Reading di Teresa De Sio

23 Agosto 2015

TORRICELLA PELIGNA. «Se dovessi dire cosa mi attira di più di Fante, direi i granchi - vittime inconsapevoli della furia del giovane Bandini…. Fante non ti lascia mai tranquillo, quando lo leggi. È...

TORRICELLA PELIGNA. «Se dovessi dire cosa mi attira di più di Fante, direi i granchi - vittime inconsapevoli della furia del giovane Bandini…. Fante non ti lascia mai tranquillo, quando lo leggi. È sempre una sorpresa». Così Giancarlo De Cataldo, magistrato e scrittore, mattatore della seconda giornata del Festival Il Dio di mio padre, dedicato a John Fante nel paese di origine dello scrittore italo americano, Torricella Peligna. Oggi chiusura con una giornata ricca di appuntamenti: dalla tavola rotonda, ore 11 mediateca, su “Emigrazione abruzzese tra '800 e '900” con il rettore dell'Università di Teramo, Luciano D'Amico. Nel pomeriggio, dalle 15, sempre nella mediateca incontri con Gianni Matarazzo, che presenta il suo ultimo romanzo "Più leggero di una piuma", e Alessio Romano con il suo “Solo sigari quando è festa”. A seguire Riccardo Nencini, vice ministro delle Infrastrutture e l'incontro con Wanda Marasco, finalista al Premio Strega con “Il genio dell'abbandono”. Il Festival si conclude alle 21,30 alla Pineta, con Teresa De Sio e un reading tratto dal suo romanzo “L'attentissima” con la partecipazione del giornalista e musicista Valerio Corzani.