«Ricomincio da Lanciano»

Paola Turci domani live: qui la prima volta dopo l’incidente
LANCIANO. «Il mio nuovo tour parte dallo stesso posto in cui ho ricominciato io 22 anni fa». Paola Turci presenta così il concerto di domani sera a Lanciano, prima tappa della tournée estiva di “Io sono”, l’ultimo album uscito lo scorso 21 aprile. E lo fa con una conferenza stampa, che si è svolta ieri mattina Lanciano. «Ritorno a Lanciano con un lavoro autobiografico, che parla della mia vita», spiega la cantautrice romana, «soprattutto di quel momento che mi ha trasformato non solo nei connotati, ma nel cammino. Tenere il primo concerto nella città che mi ha accolto 22 anni fa, dopo l’incidente, è un’emozione che mi fa quasi tremare. Ma non è un caso: non avrei potuto scegliere un altro posto per iniziare il tour del mio disco antologico».
Del concerto del 16 settembre 1993 Paola Turci ha un ricordo vivido. «Venivamo da Pesaro, io portavo i capelli davanti agli occhi e grandi occhiali neri», ricorda l’artista che rimase vittima di un terribile incidente stradale il 15 agosto di quell’anno, «ricordo le colonne della piazza, che tuffo al cuore quando le ho riviste qualche giorno fa. Quella sera c’era una marea di gente e io mi chiedevo: sono venuti per ascoltarmi o per vedere come sto? Quando ho iniziato a cantare, però, quella sensazione è svanita: ho il ricordo di un concerto bellissimo e molto partecipato. E adesso sono qua, nel posto in cui ho ricominciato».
“Io sono” è il titolo dell’album e il singolo di lancio, ma chi è Paola Turci oggi? «Sono quella che si vede, una persona fatta di cicatrici, segni, imperfezioni, debolezze», spiega la cantautrice, «anche di cose interessantissime, ma queste si mostrano spesso e volentieri. Invece quelle che creano disagio, che toccano la parte più fragile di te si preferisce nasconderle, un po’ per protezione ma anche perché per non rischiare di indebolirsi. E invece mostrare le proprie debolezze rende più forti».
L’album celebra i 30 anni di carriera di Paola Turci affiancando tre inediti a dodici brani del suo repertorio, da “Bambini” a “Volo così” a “Questione di sguardi”. «Sono dodici canzoni completamente rivisitate secondo nuove sonorità, che sento più vicine a quella che sono oggi», spiega l’artista, «pur suonandole e cantandole da tanti anni sono come brani nuovi. E’ un album acustico ed elettronico, dove al centro ci sono la voce e l’interpretazione».
Dopo l’uscita, lo scorso 21 aprile, “Io sono” è finito direttamente nella top 10 dei dischi più venduti. «Sono felicissima per questo risultato, non ci pensavo quando ho cominciato a lavorare a questo disco. Pensavo alle canzoni, a come dovessero suonare più leggere, dovessero riprendersi un po’ di quella importanza e leggibilità che quel periodo degli anni ’90 non gli ha dato. Ma il risultato più grande è aver realizzato un disco che mi permette di incrociare il passato con uno sguardo al futuro».
Domani l’appuntamento è alle 21,30 in piazza Plebiscito. Ad aprire il concerto, gratuito e organizzato dalla Pantera Cult, sarà la cantautrice abruzzese Sonja. Paola Turci sarà accompagnata dalla sua band: Fernando Pantini alle chitarre, Pierpaolo Ranieri al basso e Fabrizio Fratepietro alla batteria. «Sarà una bellissima serata, anche molto energica», promette, «la stiamo pensando carica di emozioni, atmosfere ma anche di divertimento, leggerezza e coinvolgimento».
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