Riflettori su “Szeemann. Il Pensatore Selvaggio”

6 Aprile 2019

Preziosa ristampa del volume di De Domizio sul critico che con Beuys ha raccontato l’arte e l’Abruzzo

PESCARA. È stato appena ristampato il volume “Harald Szeemann. Il Pensatore Selvaggio” (Il Quadrante, 2019) di Lucrezia De Domizio, la baronessa Durini che in Abruzzo, in particolare a Bolognano, ha raccolto dagli anni '70 ad oggi alcuni dei più emblematici personaggi della cultura internazionale, a cominciare dal grande artista Joseph Beuys.
Con l’occasione la Fondazione Monte Verità di Ascona (Svizzera) ha promosso una conferenza di presentazione in omaggio a Szeemann, corroborata da un’esposizione fotografica, ovvero un'installazione permanente proveniente dall'Archivio De Domizio Durini, curata da Giorgio D’Orazio. Harald Szeemann (Berna 1933-Tegna 2005), «critico dell’intensità, profondo storico dell’arte, curatore indipendente, che per l’intera sua vita ha creato mostre di assoluto spessore e di ricerca cambiando la storiografia e i sistemi della metodologia critica ed espositiva internazionale», come scrive De Domizio, proprio grazie a quest'ultima e al marito, il fotografo Buby Durini, ha conosciuto e frequentato anche l'Abruzzo. «Un'installazione visivamente articolata nella costruzione di memoria, nella suggestione di volti, luoghi, momenti», spiega D'Orazio, «un “corpo unico” d'immagini scattate da Buby Durini che ripercorre in 93 foto gli attimi salienti del legame fra Harald Szeemann e Lucrezia De Domizio, fotografie che testimoniano un percorso di condivisione e lavoro, di interscambio di pensiero e azione, finalizzato a una comune visione di quella “comunicazione delle verità” che è la vera diffusione di Cultura». Attraverso le foto tratte dalla pubblicazione e altre d'archivio, s’incontrano i luoghi iconici di questo legame, come la Fabbrica di Tegna, lo Studio di Szeemann ospitante il suo fondamentale Archivio, e lo stesso Monte Verità con l’allestimento della storica mostra “Le mammelle dell'Arte”. E ancora le occasioni private – come la presenza di Szeemann nel Loft di Milano dei Durini, con i quali condivideva il senso di indipendenza e libertà della cultura e l’amore per il pensiero di Beuys – e quelle pubbliche. Dall'inaugurazione dI Piazza Beuys di Bolognano nel ’99, passando per il convegno sul libro “Il Cappello di Feltro” all'Artefiera di Bologna del ’92, fino alla grande mostra fotografica curata da Szeemann alla Triennale di Milano, in ricordo di Durini del ’96, per la presentazione del volume “L’Obiettivo dell’Arte di Buby Durini”.