Risate, streghe, Pinter e Machiavelli al Piccolo

La stagione del teatro dello Scalo apre con “Il tavolo dei giurati” in Prefettura, poi i comici di “Colorado” e l’allievo di Proietti
CHIETI. Si alza il sipario sulla 13ª stagione di prosa del Piccolo Teatro dello Scalo. La rassegna, curata dall’associazione Il Canovaccio, prende il via domani alle 18 con “Il tavolo dei giurati” di Giancamillo Marrone, liberamente ispirato al film “12 Angry Men”.
Lo spettacolo va in scena all’interno del salone delle rappresentanze del palazzo della prefettura di Chieti, nell’ambito dell’evento “La cultura a palazzo”. La stagione del Piccolo viene quindi inaugurata in uno dei palazzi simbolo del capoluogo teatino, per poi proseguire, a partire dai prossimi sabato e domenica, nel teatro di via Pescara 205 a Chieti Scalo, sempre con la piéce inaugurale che viene rappresentata domani in prefettura.
La rassegna prosegue quindi domenica 21 novembre con lo spettacolo prodotto dal Teatro Rostocco di Acerra, “Streghe”, una messa in scena che, pur non essendo storica in senso stretto, si fonda sulle testimonianze rimaste dei processi per stregoneria. Sabato 27 e domenica 28 novembre è la volta della prima produzione del nuovo gruppo di lavoro del Piccolo Teatro dello Scalo, Actor Project, con il testo di Harold Pinter “Il Calapranzi”.
Domenica 5 dicembre arriva a Chieti Scalo “Le sedie di Roma”, liberamente tratto dal romanzo “Mirror, Mirror in the Wall” di Stanley Ellin, con Gioia Montanari e la regia di Andrea Pergolari. Sabato 11 dicembre invece ci si può divertire con “Facciamo a pezzi Shakespeare”, a cura della compagnia I Teatranti tra Tanti di Alba Fucens. Sabato 18 e domenica 19 dicembre ritorna una produzione del laboratorio del Piccolo Teatro dello Scalo, già portata in scena all’aperto nella scorsa estate, “Mandragola” di Machiavelli.
L’anno nuovo si apre con il duo I Carta Bianca, che domenica 9 gennaio propongono la comicità di “Guarda chi si rivede”: direttamente da Colorado Caffè ci saranno Lucio Dal Maso e Daniele Graziani. La domenica seguente è il turno del teatro comico di avanguardia di “Telemomò” con Andrea Cosentino, con uno spettacolo-format che ironizza sulla povertà del linguaggio televisivo, e nel quale il telespettatore da individuo passivo ritorna ad essere protagonista attivo. L’ultima domenica di gennaio Daniele Parisi presenta il suo “Io per te come un paracarro”, mentre domenica 5 febbraio c’è ancora una produzione del gruppo Actor Project con una nuova scrittura a cura di Diego Ciaschetti, Lorenzo La Rovere e Samuele Marrone: “Largo all’avanguardia”, nel quale tre amici universitari si interrogano se sia possibile che si parli ancora di avanguardia nella letteratura, nel teatro e nelle arti pittoriche. Il 12 febbraio l’attore Marco Simeoli, formato alla scuola di Gigi Proietti, porta il suo spettacolo che ha debuttato di recente a Roma, “Manca solo Mozart”, che racconta la storia vera dell’antico negozio musicale di famiglia, sito di fronte al conservatorio di san Pietro a Majella, punto di riferimento delle attività musicali di Napoli. La prima parte della stagione del Piccolo Teatro dello Scalo si chiude poi con “La sottile linea gialla” di Giancamillo Marrone, una produzione della compagnia stabile dell’associazione Il Canovaccio, liberamente ispirato a “Line” di Horowitz.

