Ritratto di Soldati su Rai Storia

27 Settembre 2016

«Mi dicevo che ero nato per scrivere, per scrivere romanzi e novelle, e basta. Invece, rinunciai alla borsa di studio e buttai tutto all’aria: forse volevo soltanto sfogare nel modo più folle un...

«Mi dicevo che ero nato per scrivere, per scrivere romanzi e novelle, e basta. Invece, rinunciai alla borsa di studio e buttai tutto all’aria: forse volevo soltanto sfogare nel modo più folle un istinto di ribellione». Con queste parole Mario Soldati (foto), scrittore, sceneggiatore, giornalista, regista, morto nel 1999, uno dei più versatili e appassionati intellettuali del nostro Novecento, si racconta alla rivista Paragone nel 1937. E a queste parole si ispira il doc «Mario Soldati. Scrittura primo amore» che Rai Cultura propone stasera alle 21.10 per il ciclo «Italiani» su Rai Storia.