Romeo e Giulietta vibranti e con le rughe

Al Marrucino di Chieti nuovo allestimento della tragedia scespiriana con interprete la coppia Ugo Pagliai-Paola Gassman
CHIETI. “Romeo e Giulietta, una canzone d’amore” è il titolo della speciale – e quanto mai toccante – rivisitazione della tragedia di William Shakespeare che Ugo Pagliai e Paola Gassman portano in scena al Marrucino di Chieti, teatro scelto non a caso per il riallestimento dell’opera dai due attori, vista la lunga collaborazione della coppia con il compositore e regista Davide Cavuti, che li ha dunque voluti nella stagione di prosa di cui è direttore artistico per la particolare messa in scena della piéce, diretta da Babilonia Teatri, che sarà in scena domani alle ore 21 e domenica 27 marzo in replica pomeridiana alle 17.30.
Accanto ai due protagonisti gli attori Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi. In questi giorni di prove nello splendido teatro teatino una troupe di Rai 5 segue la compagnia per uno speciale sullo spettacolo, che dopo Chieti sarà in tournée nei migliori teatri italiani, che verrà trasmesso venerdì 1 aprile. E lo sguardo profondo e irriverente che caratterizza la compagnia veronese ha inquadrato il grande classico scespiriano con un radicale ribaltamento di prospettiva. «Quando abbiamo deciso di mettere in scena Romeo e Giulietta avevamo chiare due scelte: gli unici personaggi di Shakespeare nello spettacolo sarebbero stati Romeo e Giulietta e a interpretarli sarebbero stati due attori anziani», si legge nelle note di regia dei Babilonia. «Le scene in cui Romeo e Giulietta si incontrano e dialogano assurgono a vere icone di un amore totale e impossibile. Il fatto che a pronunciarle siano Paola Gassman e Ugo Pagliai, coppia da più di 50 anni, le rende commoventi e profonde. Le rende concrete e per quanto poetiche non suonano mai auliche. I continui riferimenti alla morte, alla fine, alla notte e alla tomba di cui Shakespeare punteggia il testo assumono qui una veridicità che sconvolge ed emoziona, spingendoci ad empatizzare con gli attori sulla scena». Questa versione di “Romeo e Giulietta” mette da parte la guerra tra Montecchi e Capuleti, gli amici di Romeo, i genitori di Giulietta e il frate. Ci interroga su quanto questa storia sia anche nostra, su quanto sia quella degli attori che la interpretano, su quanto a lungo possa ancora sopravvivere a se stessa dopo averci accompagnati. (lad’i)

