Ron Howard alle radici di Star Wars

Fuori concorso il film sulla storia del personaggio più popolare della saga
CANNES. Conviene cominciare dalla domanda che tutti si fanno: il nuovo «Solo: a Star Wars story» deluderà le attese come un qualsiasi spin-off di una saga ormai leggendaria oppure avrà quella vita autonoma che George Lucas si aspetta da ogni nuovo film nell'ambito del canone da lui stesso controllato e progettato? La risposta sulla Croisette all'indomani della prima proiezione pubblica è più che positiva. Diretto da un artigiano di classe come Ron Howard che si definisce «prima di tutto un regista di attori e un fan della saga a mia volta», scritto da uno specialista di Star Wars come Lawrence Kasdan in coppia col figlio Jonathan e dedicato Han Solo, il personaggio forse più popolare di tutto il racconto, «Solo» è un ottovolante di divertimento e spettacolo. Soprattutto riesce a recuperare un aspetto cruciale della prima trilogia (i cosiddetti volumi IV, V e VI): l'umorismo goliardico dei personaggi all'interno di una space opera che rimanda a Flash Gordon con una visione del futuro che sta tra «Mad Max» e «2001 Odissea nello spazio». «È sempre divertente quando il cinema ti svela il passato dei tuoi eroi», racconta Ron Howard. «Nel caso di Han Solo la prima cosa da sapere - me lo ricordava Harrison Ford - è che si tratta, comunque, di un orfano, quindi timido e strafottente per natura e per difesa. Sta in questa bipolarità il segreto della sua simpatia contagiosa». Il film prende le mosse dalla giovinezza dello scapestrato contrabbandiere della galassia, quando a sua volta è un allievo dell'ambiguo Beckett, un mentore che usa le pistole come giocattoli, che truffa e spadroneggia sotto le insegne dell'Impero, ma pensa solo al proprio tornaconto. Arrestato per un eccesso di illecito, Han Solo finisce nelle miniere e qui incontra Chewbecca, che sarà poi il suo “pard”, il più fedele amico e alleato, legato a lui da un debito di riconoscenza come solo due ergastolani possono provare. Insieme torneranno a cavalcare per la galassia, Chewbecca sarà confidente di Han quando questi si innamorerà per la prima volta, insieme entrano nella celebre “Cantina” dove in una memorabile partita a carte Han vincerà il Millennium Falcon sottraendolo a Lando Calrissian.
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