Ron Howard alle radici di Star Wars

16 Maggio 2018

Fuori concorso il film sulla storia del personaggio più popolare della saga

CANNES. Conviene cominciare dalla domanda che tutti si fanno: il nuovo «Solo: a Star Wars story» deluderà le attese come un qualsiasi spin-off di una saga ormai leggendaria oppure avrà quella vita autonoma che George Lucas si aspetta da ogni nuovo film nell'ambito del canone da lui stesso controllato e progettato? La risposta sulla Croisette all'indomani della prima proiezione pubblica è più che positiva. Diretto da un artigiano di classe come Ron Howard che si definisce «prima di tutto un regista di attori e un fan della saga a mia volta», scritto da uno specialista di Star Wars come Lawrence Kasdan in coppia col figlio Jonathan e dedicato Han Solo, il personaggio forse più popolare di tutto il racconto, «Solo» è un ottovolante di divertimento e spettacolo. Soprattutto riesce a recuperare un aspetto cruciale della prima trilogia (i cosiddetti volumi IV, V e VI): l'umorismo goliardico dei personaggi all'interno di una space opera che rimanda a Flash Gordon con una visione del futuro che sta tra «Mad Max» e «2001 Odissea nello spazio». «È sempre divertente quando il cinema ti svela il passato dei tuoi eroi», racconta Ron Howard. «Nel caso di Han Solo la prima cosa da sapere - me lo ricordava Harrison Ford - è che si tratta, comunque, di un orfano, quindi timido e strafottente per natura e per difesa. Sta in questa bipolarità il segreto della sua simpatia contagiosa». Il film prende le mosse dalla giovinezza dello scapestrato contrabbandiere della galassia, quando a sua volta è un allievo dell'ambiguo Beckett, un mentore che usa le pistole come giocattoli, che truffa e spadroneggia sotto le insegne dell'Impero, ma pensa solo al proprio tornaconto. Arrestato per un eccesso di illecito, Han Solo finisce nelle miniere e qui incontra Chewbecca, che sarà poi il suo “pard”, il più fedele amico e alleato, legato a lui da un debito di riconoscenza come solo due ergastolani possono provare. Insieme torneranno a cavalcare per la galassia, Chewbecca sarà confidente di Han quando questi si innamorerà per la prima volta, insieme entrano nella celebre “Cantina” dove in una memorabile partita a carte Han vincerà il Millennium Falcon sottraendolo a Lando Calrissian.
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