“Rosaura alle dieci” al Fenaroli di Lanciano

14 Gennaio 2026

Lo spettacolo di Angelucci Marino e Gesini tratto dal celebre romanzo giallo dell’argentino Denevi

LANCIANO. Sabato 17 gennaio alle ore 21 andrà in scena al Rinnovato Teatro Comunale Fedele Fenaroli Rosaura alle dieci. Dopo il debutto italiano nel teatro Sannazaro di Napoli a ottobre 2025 e successivamente a Bari, questa rappresentazione teatrale arriva a Lanciano. Si tratta della versione teatrale del primo romanzo dello scrittore argentino Marco Denevi, realizzata grazie all’utilizzo di maschere, ombre, burattini e mascheroni.

La regia è curata da Stefano Angelucci Marino e da Rossella Gesini, che prenderanno anche parte allo spettacolo; la coproduzione è invece affidata al Teatro del Sangro - Green Factory. Il regista Stefano Angelucci Marino si è anche occupato della traduzione del romanzo. Rosaura alle dieci è una rappresentazione teatrale affine alle altre produzioni dei due registi, che affrontano senza luoghi comuni il tema dell’emigrazione.

L’opera, pubblicata nel 1955, rappresenta uno dei più celebri romanzi argentini ed è stata tradotta in diverse lingue. Il romanzo è stato molto apprezzato, vincendo anche il premio Kraft, tanto che uno dei membri della giuria, il romanziere Manuel Mujica Lainez, affermò «Ecco finalmente un vero romanzo». Si tratta di un giallo riguardante un delitto da risolvere, attraverso il racconto della stessa storia narrata dal punto di vista di cinque personaggi differenti, che presentano ognuno una versione diversa dell’avvenimento. I personaggi offrono agli spettatori la propria interpretazione della stessa vicenda, ognuna delle quali rappresenta un frammento per cercare di scoprire l’oggettività dei fatti. Per il pubblico è difficile individuare la verità, distinguendo le parole dei personaggi che mentono, da quelle invece sincere, perché tutti mentono e sono sinceri allo stesso tempo. Tutto appare credibile ma niente risolutivo. Come spiegano le note di regia, «la suspence non abbandona mai il pubblico fino alla fine».

Il romanzo è ambientato a Buenos Aires e, nonostante non ci siano precisi riferimenti agli avvenimenti politici di quegli anni, è facile capire il periodo storico in cui ci si trova. Brat Teatro si è occupato della realizzazione delle maschere dello spettacolo; Brina Babini dei burattini e dei mascheroni; Vize Ruffo dei costumi e della scenografia e Ettore Nigro delle luci. Marco Denevi era uno scrittore argentino, nato nel 1922. Appassionato di musica, scoprì dopo l’adolescenza un forte interesse per la produzione narrativa. Una costante delle sue opere sono la dualità e l’imprevedibilità che contraddistingue la realtà.

Il suo primo romanzo fu proprio Rosaura a las diez (Rosaura alle dieci), successivamente, nel 1960, pubblicò Cerimonia segreta (da cui fu in seguito realizzato l’omonimo film del regista Joseph Losey), nel 1966 il racconto Falsificazioni, nel 1986 Enciclopedia segreta di una famiglia argentina, nel 1991 Musica di amor perduto, nel 1991 Erba del cielo e nel 1993 L’amore è un uccello ribelle. Inoltre scrisse anche opere teatrali, come Gli espedienti nel 1957.

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