Rosi, diploma d’onore dal centro sperimentale di cinematografia

L’AQUILA. Il regista Gianfranco Rosi torna a L’Aquila per ritirare il diploma honoris causa della sede Abruzzo del Centro Sperimentale di Cinematografia. Un’occasione che lo emoziona. Nel 2010...
L’AQUILA. Il regista Gianfranco Rosi torna a L’Aquila per ritirare il diploma honoris causa della sede Abruzzo del Centro Sperimentale di Cinematografia. Un’occasione che lo emoziona. Nel 2010 insieme agli studenti e con Stephen Natanson realizzò il corto sul dopo terremoto “L'Aquila, un anno dopo”. Ricorda quel momento, quando ancora dovevano arrivare il Leone d’oro a Venezia per “Sacro GRA” e l’Orso d’oro a Berlino per “Fuocoammare”:
(Nella foto Gianfranco Rosi con gli allievi diplomati, Luca Antonetti, Jacopo Brucculeri, Marco Camilli, Federico Francioni, Yan Cheng, Valentina Traini, Arianna Vergari).
Questa la motivazione del diploma honoris causa: “Gianfranco Rosi è il più titolato documentarista del cinema mondiale contemporaneo. Grand Prix e Prix des Jeunes al Cinéma du Réel 2009 per Below Sea Level, Leone d’oro 2013 per G.R.A., Orso d’oro 2016 per Fuocoammare. Nato ad Asmara, in Eritrea, studia cinema a New York, realizza il suo primo mediometraggio, Boatman, in India, il suo lungometraggio d’esordio, Below Sea Level, nel deserto americano. Colpisce al cuore la platea della Mostra di Venezia con El sicario - Room 164, nel quale raccoglie la confessione di un sicario messicano senza volto. Poi finalmente ritrova la strada di casa e si smarrisce attorno a Roma, inseguendo frammenti di vita lungo il Gran Raccordo Anulare. Si rifugia infine a Lampedusa per specchiarsi nel mare della nostra indifferenza. Il suo cinema apolide non ha confini. Solo orizzonti.
Il Centro Sperimentale di Cinematografia è lieto di conferire il diploma honoris causa a Gianfranco Rosi, che rinnova la grande tradizione del documentario e del reportage italiano”.
