Sabbia, voce, coro e orchestra per una donna visionaria

18 Gennaio 2019

Debutta a Pescara “Eugenia e le stelle”: spettacolo con eccellenze abruzzesi  sulla vita e le opere di Madre Ravasco, la suora che credeva nei giovani

PESCARA. «Bruciare del desiderio del bene altrui, specie della gioventù», fu l’ideale apostolico di Eugenia Ravasco. «Vivere abbandonata in Dio e nelle mani di Maria Immacolata» il suo impegno di vita. Spiritualità austera e fede ferma guidarono questa donna nata a Genova, da famiglia agiata ma funestata da lutti, che a soli 23 anni, il 6 dicembre 1868, , fondò la Congregazione religiosa delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, con la missione dunque di «fare il bene, specialmente alla gioventù». Sorsero così le scuole, le associazioni, gli oratori che vivono ancora ai giorni nostri in tutto il mondo, capillarmente in Europa e Sud America. Il progetto educativo di Madre Ravasco era di formare i ragazzi e «ad una vita cristiana solida, operosa, aperta», perché fossero «onesti cittadini in mezzo alla società e santi nel cielo».
L’esistenza di questa coraggiosa donna dell’800, morta a soli 55 anni, viene tradotta in musica – a restituirle la profondità e bontà dell’animo – e parole, a narrarne il pensiero alto e denso di sfumature – nello spettacolo che – dopo due anteprime per le scolaresche oggi alle 10.30 e alle 12 – debutterà domani sera, alle 20.30, al Teatro Massimo di Pescara. Sabbia, voce, musica i tre linguaggi artistici per raccontare la storia di una donna dunque in un viaggio dalle stelle alla terra. “Eugenia e le stelle” il titolo dello spettacolo commissionato dalla Congregazione nel 150esimo della fondazione per ricordare la figura della propria fondatrice, Suor Eugenia Ravasco.
Lo spettacolo vanta la partecipazione di un nutrito gruppo di artisti abruzzesi, pescaresi e chietini soprattutto, che danno vita ad un’opera interdisciplinare, sinestetica in cui le diverse esperienze artistiche e i relativi strumenti si fondono. “Eugenia e le stelle” legge la storia di Eugenia Ravasco come donna visionaria e in anticipo sui tempi, capace nella seconda metà dell'800 di scrollarsi di dosso tutti i cliché sociali e di genere e di accendere la speranza tra i più poveri e dimenticati della città di Genova. Una femminista ante litteram che non temeva di scagliarsi con coraggio contro una società maschilista e spesso sfruttatrice dei poveri, portando al contempo un messaggio di amore e di gioia.
«Attraverso diversi linguaggi artistici si racconta la storia di una donna che ha fatto la differenza nella storia dell'educazione scolastica. Sì, perché Eugenia Ravasco, beatificata nel 2003, era una donna che si mescolava con la gente, diffondeva l’amore verso il prossimo tra i poveri, gli ammalati, i giovani», spiega Valeria Di Giampaolo, al suo debutto come regista, dal 2013 maestro collaboratore di palcoscenico e assistente alla regia al Teatro Marrucino di Chieti.
Erica Abelardo, sand artist chietina, offrirà uno spettacolo nello spettacolo con le sue illustrazioni “dipinte” con la sabbia su un piano luminoso che si riflettono dietro al palco a fare da scenografia. Spiega la regista: «Raccontare le stelle di Eugenia con la sabbia, un elemento naturale che associamo alla terra, che calpestiamo con i piedi, sembrava difficile. Ma, il racconto di Peppe Millanta ispirato alla vita di Eugenia, pur tratteggiando una donna aggrappata alle stelle, ai sogni, alla luce, non si discosta dall’amara realtà della vita e questo lo rende assolutamente vicino a ognuno di noi».
Il testo porta infatti la firma di Peppe Millanta, attore, musicista e scrittore abruzzese, vincitore nel 2018 del Premio John Fante – Opera Prima 2018 e del Premio Alda Merini con il romanzo d’esordio “Vinpeel degli orizzonti” candidato anche al Premio Strega ragazze e ragazzi 2018.
La voce recitante è di Susanna Costaglione, eccellenza pescarese dalla carriera quarantennale costellata di successi con originali produzioni teatrali e ricercati lavori cinematografici. Sono poi di Simone Palmieri, compositore e arrangiatore di grande esperienza, le musiche originali dello spettacolo che verranno eseguite dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese guidata dalla bacchetta del chietino Marco Moresco, direttore residente dell’Osa, pianista, compositore e docente con all’attivo numerose opere liriche a capo di formazioni orchestrali internazionali e una importante discografia. Sul palco il violoncellista solista Massimo Magri, direttore artistico dell'Accademia musicale pescarese, e l’Ensemble vocale Gamut, corale nata a marzo del 2018 su iniziativa del suo direttore Serena Marino. Biglietti su www.i-ticket.it.
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