Salone del libro: visioni future e mondo arabo

28 Aprile 2016

TORINO. Il Salone del libro di Torino non solo ha superato quelle che il sindaco Piero Fassino ha definito "criticità", ma sta mettendo a punto un forte rilancio con un nuovo assetto societario e...

TORINO. Il Salone del libro di Torino non solo ha superato quelle che il sindaco Piero Fassino ha definito "criticità", ma sta mettendo a punto un forte rilancio con un nuovo assetto societario e con un programma per la prossima imminente edizione, dal 12 al 16 maggio, che il direttore Ernesto Ferrero ha definito «forse il più bello e ricco di sempre». Con oltre 1.000 espositori di cui 70 nuovi editori, tra i quali 24 indipendenti nella sezione Incubatore.

Lo inaugurerà il ministro Dario Franceschini, nello stesso giorno, il 12, in cui al Salone verrà anche il presidente emerito Giorgio Napolitano per presentare il suo libro Europa, politica, passione. Per sabato 14 è previsto il premier Renzi.

Difficile, come sempre, fare l'elenco di scrittori, intellettuali e invitati alla kermesse, che quest'anno ha come tema “Visioni”. «Ovvero il futuro che vorremmo e il senso di futuro che abbiamo dentro di noi», ha spiegato Ferrero che tra i tanti personaggi attesi a Torino ha citato Antoine Leiris, il giornalista francese che ha perso la moglie Helene nella strage al Bataclan di Parigi, e scritto la lettera ai terroristi Non avrete il mio odio, e il fisico Roberto Cingolani, direttore dell'Istituto italiano di Tecnologia di Genova che porterà al Salone il suo robot androide ICub, e l'astronauta Samantha Cristoforetti che presenterà il suo libro dedicato ai ragazzi.

Da segnalare anche una particolare attenzione quest'anno alla cultura e alla letteratura araba «perché dobbiamo conoscerla e capirla di più per capire cosa sta accadendo». Una novità di quest'anno è anche l'introduzione del biglietto ridotto, dopo le 18, in stile Expo, indirizzato soprattutto ai giovani che potranno così seguire gli incontri con Vecchioni, Guccini, Ligabue, Venditti e molti altri.