Sant’Agata, il teatro ricorda l’eccidio

Tra i resti del borgo di Gessopalena Petralucente porta in scena “Io dichiaro”
GESSOPALENA. Una delle più crudeli stragi naziste compiute in Abruzzo durante la Seconda Guerra mondiale, l’eccidio di Sant’Agata, è al centro dell’oratorio civile “Io dichiaro...”, lettura scenica proposta dalla compagnia Petralucente con la drammaturgia e regia di Claudio Di Scanno, al debutto oggi tra i resti del paese vecchio di Gessopalena. Appuntamento alle 21. Il progetto ha il patrocinio del Comune gessano e della Fondazione Brigata Maiella.
L’uccisione di 42 civili inermi, tra i quali molti bambini, da parte delle truppe tedesche di occupazione avvenne nel borgo di Sant’Agata (agglomerato di case rurali che insieme a Terravecchia componeva all’epoca Gessopalena) all’alba del 21 gennaio 1944, per rappresaglia a un atto di resistenza della popolazione contro le razzie e le violenze dei soldati tedeschi in ritirata. Alcune famiglie sfollate furono sorprese dai nazisti e rinchiuse in un casolare dove furono lanciate bombe a mano e altri ordigni.
Dopo il laboratorio sul “Processo a Dio” di Stefano Massini (con debutto il 29 febbraio al Comunale di Gessopalena), la compagnia Petralucente con “Io dichiaro” è tornata a lavorare con Di Scanno affidandogli un laboratorio creativo sui tragici fatti di Sant’Agata. Il regista tre volte Premio Enriquez è partito dal volume curato da Gino Melchiorre “Voci della guerra”, in particolare dalle dichiarazioni dei pochi sopravvissuti alla strage e di chi fu testimone. Ne è scaturito un montaggio corale e a più voci, ambientato tra i resti del borgo medioevale di Gessopalena, fatto saltare in aria dai tedeschi. «Echi di tragedia», sottolinea la compagnia, «che provengono dalla storia dell’Abruzzo interno e che ancora oggi, anche sulla scìa delle gesta della Brigata Maiella, che qui si costituì come formazione partigiana combattente, alimenta quel sentimento legato alla memoria ancora viva di una delle pagine più tristi della Seconda Guerra mondiale in Abruzzo». In scena Giuseppe Di Paolo, Gemma Melchiorre, Laura D'Agostino, Andrea Lannutti, Leonardo Di Paolo, Carola Di Paolo, Giulia Di Paolo, Rossella Marcello, Sonia Cascegna, Menina Iride. Musiche di Irene Tiberini eseguite al clarinetto. Biglietto 10€, ragazzi 5 € dalle ore 20 all'ingresso del paese. (afu)
