Santoro racconta le stragi della mafia

20 Agosto 2021

Il giornalista presenta il suo libro sul dialogo con il pentito Avola

PESCASSEROLI. Si chiude domani la terza edizione di “Pescasseroli legge”, la rassegna di incontri con gli autori che la scrittrice Dacia Maraini ha ideato e che dirige ogni anno nel pittoresco borgo del Parco Nazionale d’Abruzzo. Sarà il giornalista Michele Santoro con il suo Nient’altro che la verità (Marsilio, 2021) a salire sul palco di Piazza Umberto I° per raccontare un pezzo importante della storia d'Italia. Nell’incontro di domani, il coraggioso autore porterà alla luce le scoperte emerse dal suo dialogo con il pentito di mafia Maurizio Avola, killer della mafia con alle spalle ottanta omicidi e uno dei protagonisti della cosiddetta “stagione delle stragi”.
Nel libro di Santoro, mafia e antimafia, politica e potere, informazione, depistaggi e derive sociali si intrecciano alle vicende personali per dare vita ad un racconto ambientato tra passato e presente, protagonista la Sicilia degli anni Settanta, fino ad arrivare all’Italia di oggi. Maurizio Avola è meno famoso di altri pentiti di mafia come Tommaso Buscetta, ma la sua è una testimonianza precisa, puntuale e rilevante di un trentennio di verità nascoste.
Michele Santoro, giornalista, conduttore e autore televisivo, con le sue inchieste ha sempre indagato negli angoli più bui della storia italiana.
«Non so bene perché ho deciso di incontrare uno che ha ucciso ottanta persone», scrive nella prefazione del libro. «Guardo Avola e ho la sensazione di trovarmi davanti uno specchio nel quale comincio a riconoscere tratti che sono anche i miei. Inizio a seguirlo in un labirinto di ricordi».
L’incontro, che sarà moderato dal giornalista del Centro Domenico Ranieri, inizierà alle 18 in piazza Umberto I°.
Ingresso libero nel rispetto delle norme anti-Covid.
In caso di maltempo l'incontro si svolgerà nel cinema “Ettore Scola”.