Scanno e Penne premiano Handke e Mari

di Francesco Bellante e Annalisa Civitareale Due premi letterari fra i più prestigiosi d’Italia hanno celebrato, ieri in Abruzzo, le loro cerimonie conclusive. Il Premio Scannoper la letteratura è...
di Francesco Bellante
e Annalisa Civitareale
Due premi letterari fra i più prestigiosi d’Italia hanno celebrato, ieri in Abruzzo, le loro cerimonie conclusive. Il Premio Scannoper la letteratura è andato allo scrittore austriacio Peter Handke, che ha devoluto metà della cifra in denaro (due mila euro) alle popolazini colpite del Centro Italia dal terremoto del 24 agosto. Il Premio Penne è andato invece a Michele Mari.
La 44esima edizione del Premio Scanno si è svolta nel ricordo del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciamp. La rassegna scannese è stata scandita dal ricordo di Ciampi, presidente onorario del Premio, "salutato", durante la cerimonia di premiazione, nell’auditorium Guido Calogero, dall'Ave Maria di Schubert cantata dal soprano Aleksandra Lazic, accompagnata al pianoforte dal maestro Rosario Pignatelli. Dall'omaggio a Ciampi ai premiati, Nella sezione Letteratura, del Premio, organizzato dalla Fondazione Tanturri, guidata da Alessandra Schoenburg Tanturri e da Manfredi Tanturri de Horatio, confermati i pronostici. La vittoria è andata a Peter Handke, Con la sua imponente produzione teatrale, narrativa e poetica Handke ha rappresentato, negli ultimi decenni, una delle voci più originali della letteratura tedesca. Molti dei suoi romanzi, amati dei lettori e tradotti in diverse lingue, si sono affermati come dei veri e propri classici. Tra tutti il romanzo "Il grande evento". A condurre la cerimonia di premiazione è stata Paola Saluzzi.
Per il Diritto è stato premiato Enzo Cheli, uno dei maggiori costituzionalisti italiani; per l'Economia Piero Barucci, già ministro del Tesoro e della funzione pubblica nel governo Amato e Ministro del Tesoro nel governo Ciampi. Il Premio Ecologia è andato alla giornalista e conduttrice tv, Licia Colò. Per la Musica riconoscimento a Michelangelo Lupone; per la Medicina a Giovanni Monteleone, innovatore nella ricerca scientifica. Il Premio Antropologia è stato assegnato a Enzo Vinicio Alliegro, per il notevole contributo alla storia del pensiero antropologico moderno; il Premio Valori a Lucrezia Bisignani, che, appena venticinquenne, è già stata eletta tra le cento donne più influenti nel mondo digitale italiano. È fondatrice e amministratore delegato di "Kukua", la cui missione è quella di insegnare a leggere, scrivere e fare operazioni matematiche ai bambini che vivono nelle aree più disagiate del mondo. Premio Sociologia a Francesco Cassano, per avere rivisitato la questione meridionale. Il Premio Opera prima, organizzato in collaborazione con l'università di Teramo, è andato ad Alessandra De Nicola per il suo libro sulla figura del giornalista Mario Borsa. A premiarla il rettore Luciano D'Amico, e Mnfredi Tanturri de Horatio. Il Premio Speciale è andato alla Fondazione Icef (International Court of the Environment Foundation), mentre le due Menzioni speciali sono andate a Neria De Giovanni e a Giuseppe Maria Pignataro, rispettivamente per i volumi "Senza scampo - Personaggi maschili nella narrativa di Grazia Deledda" e il"Cambio di strategia".
È, invece, Michele Mari, con Roderick Duddle (Einaudi), il vincitore della 38esima edizione del premio letterario internazionale città di Penne - Mosca. La cerimonia conclusiva del premio si è svolta, ieri pomeriggio, nel Chiostro di San Domenico a Penne. Sul palco principale, oltre al vincitore del premio, sono saliti il sindaco di Penne Mario Semproni, Vito Moretti della giuria tecnica, Liborio Stuppia a rappresentanza dell' università D'Annunzio, il presidente della giuria Michele Mirabella, il professor Antonio Sorella, direttore tecnico del premio, la dottoressa Giulia Buccella, il professor Antonio Cilli, che ha curato l'aspetto informatico del premio letterario e le votazioni online, e l'ex ministro della Cultura della Russia, Evgenj Sidorov. Gli altri finalisti erano Antonella Cilento, con il libro “La Madonna dei mandarini” (Nn Editore), e Vitaliano Trevisan, con “I quindicimila passi”. Tra le tante novità emerse durante il lungo pomeriggio letterario pennese l'idea, che presto diverrà realtà, di istituire nell'ex sala consiliare comunale di Penne una sorta di museo permanente del Premio letterario. Come sempre, anche in questa edizione, è star ricordato Igino Creati, fondatore ed ideatore nel 1979 del premio letterario pennese.
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