Schubert, Brahms e Beethoven inediti

13 Febbraio 2022

Concerto all’Aquila per trio con pianoforte, sul palco i fratelli Ceccanti e Fossi

L’AQUILA. Tornano a esibirsi nel cartellone della Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” tre artisti italiani di chiara fama: il violinista Duccio Ceccanti, già insignito della Medaglia d’argento per meriti artistici della Repubblica Italiana dal presidente Ciampi; il violoncellista Vittorio Ceccanti, fratello del precedente, con una carriera internazionale che lo porta a esibirsi nelle migliori sale concertistiche del mondo, e il pianista Matteo Fossi. L’appuntamento è per oggi pomeriggio, con inizio alle ore 18, all’Auditorium del Parco. In programma per il concerto all’Aquila tre capolavori del repertorio cameristico per trio con pianoforte. Si inizia con la Sonatensatz (Trio Sonata) in Si bem. magg. D 28 composta da Franz Schubert quando aveva appena 15 anni, lavoro che fa presagire tutte le innovazioni stilistiche dello Schubert più maturo. Si passa quindi ad ascoltare una suggestiva pagina di Ludwig van Beethoven, il Trio in Re magg. op. 70 n. 1 “Degli Spiriti”, il cui nome deriva dall’atmosfera del caratteristico secondo movimento Largo assai ed espressivo. Chiude il concerto il monumentale Trio n. 2 in Do magg. op. 87 di Johannes Brahms, opera non accolta favorevolmente all’epoca, oggi considerata uno splendido esempio della maestria compositiva del maestro tedesco. Al 2015 risale l’ultimo concerto del Trio Ceccanti – Fossi all’Aquila, sempre con l’esecuzione di capolavori del repertorio. In comune i tre artisti, oltre alla condivisione di una carriera artistica e numerose registrazioni per le migliori etichette discografiche, nonché per la rivista Amadeus, vantano anche collaborazioni a vario titolo con la Scuola di Musica di Fiesole e sono docenti rispettivamente nei conservatori di Musica di La Spezia, Castelfranco Veneto e Bologna.