Selfie Distruction, la vita dopo i social

16 Ottobre 2018

Alla Biennale di Salerno premiate le foto del teramano Luca Di Sabatino

TERAMO. Selfie ripugnanti davanti a luoghi di tragedie – dal relitto della Concordia alle macerie di Amatrice e Rigopiano, fino al ponte Morandi – diventano purtroppo sempre più spesso il lugubre corollario dei disastri più dolorosi, un impulso irresistibile per alcuni.
Su questa inquietante deriva del protagonismo da social riflette Luca Di Sabatino con “Selfie Distruction - cogli l’attimo”, un progetto di forte impatto premiato nella sezione fotografia della 3ª Biennale d’arte contemporanea e del design di Salerno. Cinque le immagini dell’autore teramano realizzate appositamente per la Biennale, intitolata quest’anno “Carta bianca” per sottolineare la capacità dell’arte di farsi anche strumento di messaggi sociali. Come le immagini provocatorie di “Selfie Distruction”: una ragazza intenta a spararsi selfie dopo un incidente, preoccupata più della posa e della luce giuste che non della ferita sanguinante sulla fronte o dell’amico morto in auto. I due modelli sono Daniela Rodriguez e Manuel Norcini, direzione artistica e foto di Luca Di Sabatino, assistente fotografo Pio Mazzoni. «La vita è un soffio. Corre veloce come un’auto su una strada deserta. La condivisione non può aspettare. Ovunque like, share, love. La distrazione è continua. L’importante è non perdere l’attimo per un selfie inedito e (forse) irripetibile. Autodistruzione compiaciuta e ricercata, consumata tap dopo tap» spiega Di Sabatino «L’idea era riflettere e far riflettere su quanto alcuni comportamenti stiano cambiando la nostra vita, non sempre in meglio. Atteggiamenti come guidare spedendo messaggi o facendo video sono diventati sempre più diffusi e pericolosi. Anche la nostra capacità di giudizio e comprensione del pericolo è annebbiata dalla voglia spasmodica di apparire e essere visti, compatiti, compresi, invidiati». Oltre che fotografo e art director per marchi nazionali di comunicazione e marketing, Luca Di Sabatino è anche illustratore, regista, musicista e produttore di musica elettronica. Fratello dei jazzisti Paolo e Glauco, ha pubblicato tre album, il più recente “Lost Daze”.
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