Sergio Rubini racconta Macbeth stasera a Pescara

PESCARA. «Una spirale di sangue, ambizione, inganni, trame che da oltre quattrocento anni affascina il pubblico di ogni latitudine, mettendo a nudo la caduta di tutte e virtù, sotto il peso dell’ambiz...
PESCARA. «Una spirale di sangue, ambizione, inganni, trame che da oltre quattrocento anni affascina il pubblico di ogni latitudine, mettendo a nudo la caduta di tutte e virtù, sotto il peso dell’ambizione e della corruttibilità che rendono l’uomo schiavo dell’ossessione per il potere». L’immortale genio di William Shakespeare rivivrà, questa sera al Teatro Massimo di Pescara, con un’opera quanto mai attuale, che scandaglia le profondità dell’animo umano. A partire dalle 21 andrà in scena “Un po’ di Macbeth”, con protagonista l’attore e regista Sergio Rubini. Lo spettacolo è il terzo appuntamento proposto dalla fortunata stagione teatrale “It’s wonderful!”, ideata e diretta dalla Baltimore Production.
Sergio Rubini interpreterà i versi di William Shakespeare e di Francesco Maria Piave, che fu autore del libretto dell’omonima opera verdiana. «L’uomo contemporaneo è completamente e ancora fotografato in quest’opera immortale», dice Sergio Rubini. «Siamo sempre affascinati dalla possibilità di andare oltre la nostra natura, ma questa ricerca dell’impossibile che non paga ci fa impazzire. La nostra umanità è la nostra croce e delizia, per cui l’eterno conflitto tra il bene e il male è un tema che non ha tempo».
A rendere più vivido il dramma di Macbeth e di Lady Macbeth, «precipitati nell’abisso della follia della loro stessa ambizione», come si legge nelle note di regia, sono le musiche originali di Nicola Jappelli, ispirate a John Dowland e a Giuseppe Verdi. Le musiche saranno interpretate alla chitarra da Giampaolo Bandini. Un gioco di suoni, ma anche di luci, quello proposto dallo spettacolo, che renderanno l’atmosfera «cupa e folle, caratteri essenziali della tragedia shakespeariana». La chitarra, nel corso della serata, riprodurrà i sentimenti e gli stati d’animo dei personaggi, la paura e la bramosia, il terrore, la gioia e la follia, oltre ai momenti più cruenti dell’opera, come l’omicidio del re e le visioni dello stesso Macbeth.
Rubini e Bandini accompagneranno lo spettatore alla tragica fine del protagonista con grande pathos. Dopo quattro secoli e centinaia di rivisitazioni, «la tragedia shakespeariana costituisce ancora una chiave per misurare le profondità dell’animo umano anche nel mondo di oggi, dove tutto sembra realizzabile, ma senza essere mai abbastanza».
I biglietti per assistere allo spettacolo “Un po’ di Macbeth” si possono acquistare su circuito ciaotickets. I costi dei biglietti vanno dai 44 euro del primo settore numerato ai 33 euro del terzo settore numerato (i prezzi sono comprensivi dei diritti di prevendita).
La stagione teatrale di Baltimore Production proseguirà nel mese di marzo con un altro atteso nome, l’attore Elio Germano, protagonista di “La mia battaglia”. Lo spettacolo andrà in scena i prossimi 2 e 3 marzo, a partire dalle ore 21, al Teatro Massimo di Pescara (biglietti acquistabili su ciaotickets).
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