Sessantotto, ricordando l’anno dei sogni

8 Novembre 2018

Si inaugura oggi a Pescara la rassegna-mostra multimediale “Dreamers. 1968: Come eravamo, come saremo”

PESCARA. “Dreamers 1968”, una mostra per rileggere e (ri)vivere sogni, speranze e contraddizioni di un’epoca rivoluzionaria: il ‘68. Un come eravamo, cosa siamo stati, ma non un amarcord, piuttosto un momento per riflettere e rideterminarsi, riannodare i fili della memoria collettiva senza avere paura di poter cambiare tutto e rendere il mondo migliore.
A Pescara arriva “Dreamers. 1968: Come eravamo, come saremo”, la grande mostra che celebra i cinquant’anni del ‘68, l’anno dei sogni, delle rivoluzioni e della fantasia al potere. Un fenomeno dalle portata prorompente «da capire a mente fredda» cercando una connessione con l’oggi, raccontando alle giovani generazioni la storia che ha posto le basi del presente. E’ così che è stata presentata a Palazzo di città dagli organizzatori, assessorato alla Cultura e Arci Pescara, la mostra che si inaugura, oggi alle 19, al Museo delle genti d'Abruzzo alla presenza di Fausto Bertinotti.
Curata da Riccardo Luna e dall’Agi con il patrocinio del Miur, “Dreamers. 1968” è il primo degli eventi in programma del progetto di Arci Pescara “A futura memoria” (con la direzione scientifica di Luciana Castellina) ed è inserito tra gli appuntamenti del Fla.
Fino al 20 gennaio a Pescara, la mostra (proveniente da Roma e inaugurata contemporaneamente a Torino) ricostruirà l’archivio storico fotografico e multimediale di quell'epoca visionaria recuperando il patrimonio di tutte le storiche agenzie italiane e internazionali. La rassegna intende delineare un percorso nell’Italia e nel mondo nel ‘68-’69 con lo scopo di rivivere, ricordare e ristudiare la storia attraverso un racconto per immagini e video del Paese. Cronaca, usi, costumi e tradizioni in diverse sezioni tematiche, un intenso racconto dell’Italia del ’68. Sono esposte immagini delle grandi manifestazioni nel mondo contro la guerra in Vietnam e contro l’atomica, le lotte operaie e studentesche, per i diritti e l’emancipazione femminile e anche una sezione sulle vicende del ‘68 in Abruzzo, materiale bibliografico proveniente da archivi e biblioteche pubbliche con documenti, foto, video e oggetti originali prestati dai protagonisti dell’epoca – tutti possono conferire materiali vintage - attraverso la campagna già attiva “Com’eravate nel 68? - Com’erano i tuoi nel 68” - #ILMIO68.
Memorabilia e anche musica, proiezioni, incontri e dibattiti per rimettere insieme voci e speranze che hanno fatto del ‘68 un simbolo collettivo della ribellione, del cambiamento e della trasformazione. Un’iniziativa che vuole essere viva e coinvolgente piuttosto che nostalgica, sottolineano i promotori, che contano sulla forte partecipazione delle scuole attraverso progetti di alternanza scuola-lavoro e visite guidate. Sono previste inoltre visite speciali su prenotazione con testimonial d’eccezione, la prima sarà la giornalista ed ex parlamentare, Luciana Castellina, il 22 novembre alle 18.30.
Fino a marzo “A futura memoria” prevede proiezioni cinematografiche speciali: “A pugni chiusi” di Pierpaolo De Sanctis, alla presenza del protagonista Lou Castel (l’attore dei Pugni in tasca di Bellocchio) a fine gennaio; “Ora e sempre riprendiamoci la vita” alla presenza del regista Silvano Agosti a fine dicembre. Coinvolti inoltre il ’68 dei Baustelle con Francesco Bianconi (cantante della band) e Paolo Di Paolo (giornalista di Repubblica). Date in via di definizione con William Gambetta, Renzo Paris, Maurizio Ridolfi, Rudy Ghedini, Francesca Socrate, Claudio Silingardi, Roberto Leombroni, Adriano Sofri, Guido Viale, Giovanni De Luna, Leonello Zaquini, Guido Crainz, Jacopo Fo, Mario Del Pero, Mario Capanna e Franco Berardi ( Bifo).
©RIPRODUZIONE RISERVATA