“Sesso, droga e lavorare” ecco la ricetta dello Stato Sociale

MILANO. S’intitola “Sesso, droga e lavorare” ed è edito dal Saggiatore (17 euro, 272 pagine) il nuovo romanzo de Lo Stato Sociale. Il collettivo bolognese, dopo il successo di “Il movimento è fermo”...
MILANO. S’intitola “Sesso, droga e lavorare” ed è edito dal Saggiatore (17 euro, 272 pagine) il nuovo romanzo de Lo Stato Sociale. Il collettivo bolognese, dopo il successo di “Il movimento è fermo” e “Andrea”, torna ad affacciarsi al mondo dell’editoria a conferma della volontà di non limitarsi al solo campo musicale. Il libro sarà disponibile nelle librerie dal 19 settembre e seguirà un tour di presentazioni in Italia arricchite da sessioni di live writing con il pubblico. Nessuna data è prevista, per il momento, in Abruzzo.
«“Sesso, droga e lavorare”», scrivono gli autori in una nota di presentazione del libro, «è l’autobiografia del nostro tempo, un romanzo di formazione scritto dal gruppo che più ha saputo dare voce alle speranze e alle delusioni di un’intera generazione, che racconta chi siamo stati, chi siamo e chi forse saremo. E in cui i protagonisti, alla fine, siamo proprio noi. La vita. Nascere e crescere. Andare male a scuola, occupare la scuola, fare fuga a scuola per andare al parco. Andare al parco e farsi una canna sotto il sole. Avere le allucinazioni. Pensare a mille cose, non pensare proprio a nulla. Domandarsi che cos’è il nulla? Che forma ha, che odore fa il nulla? Pensare a quanto è bello il sesso, dentro una macchina, dietro un’aiuola. La sera starsene a casa sul letto a sognare. Le stelle, gli abissi, i buchi neri. Nella mente. I Radiohead. Nello stereo. I System of a Down. Sulla maglietta. E poi d’estate al mare. La spiaggia, gli ombrelloni, le ragazze. La vita».
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