Sette anni senza Dalla, Bologna ricorda

4 Marzo 2019

Concerto-omaggio degli amici. Sul palco anche Carboni: Lucio mi aprì un mondo

BOLOGNA. Un omaggio infinito. Un affetto che, a 7 anni dalla scomparsa, non accenna a diminuire.
Oggi, 4 marzo ovviamente, Bologna ricorderà ancora una volta Lucio Dalla: lo farà con un concerto al teatro Comunale dove alcuni dei suoi amici più cari (come Ron, Luca Carboni, Gaetano Curreri e Iskra Menarini) riproporranno, con l’orchestra diretta dall'amico Beppe D’Onghia, la scaletta di “Lucio Dalla” a 40 anni dall’uscita. Fu l’album della consacrazione. Della maturità, grazie a capolavori come “Anna e Marco” e “L'anno che verrà”. Storie e parole ancora attuali, tanto che Bologna ha scelto le strofe che iniziano con l’immortale «Caro amico ti scrivo...» per le luminarie di Natale di via D'Azeglio, dove Dalla aveva la propria casa, oggi trasformata in museo. «Quel disco mi aprì un mondo», racconta Luca Carboni, che non ha mai nascosto di dovere a Dalla la sua carriera: «C’era questa idea che avere successo ed essere nazional-popolari era una brutta cosa, invece Lucio diceva sempre che tutto quello che facciamo deve arrivare alla gente e non bisognava avere paura della popolarità».
Nel 1979 Carboni era un cantante alle prese con la sua prima band: «Ascoltai “Lucio Dalla” e fu una rivelazione: i testi erano di altissimo livello e la musica piena di attenzioni». Stasera Carboni canterà “Tango”, «una canzone bellissima, di speranza, alla quale sono particolarmente legato». Sul palco anche Lo Stato Sociale, la band che porta avanti l’eredità della tradizione musicale bolognese: «Noi siamo un collettivo con opinioni spesso divergenti, ma Lucio è una di quelle cose meravigliose che ci accomuna tutti», raccontano. Allo Stato Sociale toccherà “Cosa Sarà”: «Per qualsiasi bolognese, Dalla rappresenta la libertà, la possibilità di fare quello che si vuole: è un artista indipendente nel senso nobile del termine, perché ha smesso di cantare i pezzi scritti da altri e ha cominciato a scrivere i suoi con un’urgenza e una vicinanza forte». Il concerto è andato sold-out in poche ore, a ruba i biglietti per le visite speciali alla casa di Dalla. Alle 18 l’omaggio si chiude con la proiezione in Cineteca di “Quijot”, il film in cui Dalla recitava la parte di Sancho Panza.