Shakespeare e Ovidio Zola porta in scena un confronto/duello

30 Settembre 2015

PESCARA. La Torre del Bardo compie 10 anni e li festeggia con uno spettacolo che si preannuncia imperdibile per tutti gli amanti della letteratura e del teatro. Andrà in scena venerdì 2 e sabato 3...

PESCARA. La Torre del Bardo compie 10 anni e li festeggia con uno spettacolo che si preannuncia imperdibile per tutti gli amanti della letteratura e del teatro. Andrà in scena venerdì 2 e sabato 3 ottobre a Villa Sabucchi di Pescara “Shakespeare e l’invenzione dell’umano” (ore 21, ingresso libero), con protagonisti due mostri sacri della cultura occidentale: il drammaturgo inglese William Shakespeare e il poeta sulmonese Ovidio. Lo spettacolo è stato presentato ieri a Pescara dal regista e ideatore del progetto Torre del Bardo, William Zola, dal fondatore della Laad Gianni Cordova e dall’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo.

Tutto parte da un saggio scritto da Cristina Paravano, ricercatrice universitaria alla Statale di Milano, “Metamorfosi, Ovidio e Shakespeare, due maestri a confronto”. Con un obiettivo ambizioso: indagare il complesso rapporto di “filiazione spirituale” che ha legato Shakespeare a Ovidio. «Il progetto Torre del Bardo è nato con la proposta di offrire una linea culturale capace di rivelare uno Shakespeare singolare. Andando alla ricerca di lavori inediti e particolari, ho scoperto l’interessante saggio critico scritto dalla Paravano, che ha fatto un incredibile lavoro sull’influenza di Ovidio nella drammaturgia shakespeariana attraverso le Metamorfosi», racconta William Zola. «Mi ha incuriosito molto. L’ho letto, l’ho studiato. E ho chiesto a Cristina e a Marina Agnelli, sua collaboratrice, di scrivere un testo teatrale. Proposta che hanno accolto con entusiasmo. È una cosa molto originale. E, poi, è molto bello il fatto che in questo progetto ci sia Ovidio, che è di Sulmona. Shakespeare si è ispirato ai miti e alle leggende delle Metamorfosi in numerosi lavori. Mi è sembrato un binomio vincente per celebrare questo decennale».

A salire sul palco saranno gli attori Guido Silveri, Silvia Napoleone, Sara Serraiocco, Edmea Marzoli, Maurizio Monacelli, Piero Montesi, Ilaria Camplone, Alessandro Fasulo, Fracesco Sarmiento, Mirko Modesti, Sara Iannetti, Fabio Ciampaglia, Fabrizio D’Aurizio, Annalisa Mastrogiuseppe, Denis De Luca, Chiara Zappacosta e, rispettivamente nelle vesti dei protagonisti Ovidio e Shakespeare, Giuseppe Pomponio e William Zola. Assistente alla regia è Margherita Cordova, che ha curato anche l’adattamento testi. «Facciamo vivere in scena queste due colonne della cultura occidentale con una carrellata che parte da alcuni personaggi delle Metamorfosi e si interseca a spezzoni di Shakespeare, fino a “La Tempesta” che è il suo testamento letterario.

Sarà un gioco di metateatro, dove i miti si incrociano in un compendio teatrale a tutto tondo», precisa Zola. «“Le ‘Metamorfosi’ sono la più completa enciclopedia mitica ereditata dall’antichità: l’opera di Ovidio compendia lo sterminato patrimonio letterario che va dal racconto omerico ai tragici greci e latini per arrivare all’età imperiale. Ovidio è al contempo innovatore e riscrittore di tutto questo immenso materiale. Shakespeare non ha bisogno di tanti orpelli, scenografie, luci e paillettes. La sua forza sta nel linguaggio diretto. I personaggi vivono sulla scena e ci raccontano il senso della vita». Lo spettacolo sarà anche una sorta di vigilia per la Laad, che il prossimo anno compirà 25 anni di attività e che gestisce il parco di Villa Sabucchi. «È un progetto che mette insieme diverse cose: la cultura, la sinergia fra territori, il sociale», conclude Zola. «Comune di Pescara, Tsa, Laad, sono un insieme che funziona da 10 stagioni e che ogni anno dà la dimensione di quanto sia importante legare la cultura ad altre realtà».

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