“Si vive una volta sola” di Verdone va in streaming: «Occasione persa»

ROMA. «Incomprensibile la decisione della Filmauro di Aurelio De Laurentis di rinunciare alla uscita capillare dell’ultima commedia di Carlo Verdone, “Si vive una volta sola”». Lo scrive l'Associazion...
ROMA. «Incomprensibile la decisione della Filmauro di Aurelio De Laurentis di rinunciare alla uscita capillare dell’ultima commedia di Carlo Verdone, “Si vive una volta sola”». Lo scrive l'Associazione nazionale esercenti cinema (Anec) in una nota in cui si punta il dito sulla decisione della Filmauro di circoscrivere la programmazione del film alle sue sale invece di «partecipare attivamente alla ripartenza dei cinema» Il film «sinora era stato visto solo in occasione delle anteprime nel febbraio 2020, prima che l’uscita venisse bloccata dal lockdown. Dopo la riapertura dei cinema dello scorso giugno, che ha visto riattivarsi oltre l'80% dei cinema italiani, il film aveva trovato una nuova data di uscita solo dal 26 novembre, ignorando le oltre 1.000 sale aperte da fine agosto, trovandosi nuovamente bloccato dalla nuova chiusura di fine ottobre. Ora l’annuncio dell’accordo esclusivo con Amazon Prime per la diffusione in streaming». A generare «perplessità e rammarico, questa settimana», sottolinea l’organizzazione, è stata la programmazione-evento di “Si vive una volta sola” in esclusiva su tutti gli schermi romani gestiti dal gruppo De Laurentiis, per tre giorni. «Una decisione incomprensibile quella di negare il film, peraltro sostenuto dal Ministero della Cultura, alla programmazione su tutto il territorio nazionale, anche solo per un periodo limitato», sottolinea il Presidente Anec Mario Lorini.
