Siffredi: nessuna avance alla giornalista

22 Marzo 2024

Insulti e allusioni dopo un’intervista, il pornodivo denunciato: «È lei che deve scusarsi»

ORTONA. «Mi ha messo in bocca parole che non ho detto sulla serie Netflix che racconta la mia vita e sono andato fuori di testa». Così Rocco Siffredi dopo la denuncia per molestie sessuali presentata da una giornalista che lo aveva intervistato. E le accuse di violenze verbali e sessismo (tra le frasi che la cronista ha riferito: «Mi ha detto che avrei dovuto prendere una serie di c...) «sono estremamente gravi», aggiunge la pornostar ortonese. Per questo «parlerò col mio avvocato: se c’è una denuncia, dovrò difendermi», anche se «mi aspetto delle scuse, come io le ho fatte a lei dopo le parole che ho detto». A presentare la denuncia, con tanto di chat whatsapp contenenti lo scambio di messaggi con il pornodivo, è stata dunque una giornalista assistita dall’avvocata Laura Sgrò. Tutto, secondo quanto racconta la donna nella denuncia, ha inizio verso la fine dello scorso anno quando la cronista contatta l’attore per un’intervista sulla serie “Supersex”, ispirata proprio alla vita di Siffredi e ora in onda su Netflix. Tra i messaggi iniziali, che vengono definiti come colloquiali e gentili, compaiono i primi commenti – con complimenti e lusinghe – a una foto whatsapp della donna, a cui lei però non dà molto peso. Ma è dopo l'intervista «Netflix si è arrabbiata con Rocco per ragioni che non conosco», ha riferito la giornalista – che le chat continuano in maniera insistente. «Devo dire che sei veramente simpatica, troppo forte, troppo carina e bona», sono alcune delle frasi pronunciate dal pornodivo in un vocale, subito dopo aver incontrato la giornalista. E poi ancora riferimenti alla «femminilità top» e all’amica che aveva raggiunto la vittima delle molestie: «Eravate in due e non una e me ne sono scappato. Non per paura, ma per non fare danni», si legge in un altro messaggio. La situazione, in base a quanto testimoniato dalla giornalista, peggiora sempre più. Prima della pubblicazione, l’intervista viene fatta leggere a Siffredi che esprime il suo disappunto e chiede la rimozione di alcuni contenuti. Una volta eliminate le parti richieste l’attore ringrazia la giornalista. Dopo la pubblicazione però, le cose precipitano e arrivano una serie di insulti e allusioni alla vita sessuale della donna. La cronista, turbata dalle sue parole, controbatte, risponde nel merito del suo lavoro e lo avverte dicendogli che se continua con gli insulti sarà costretta a denunciarlo. Seguono diversi messaggi, scritti e vocali, e tentativi di chiamate senza risposta da parte di Siffredi, fino al giorno dopo e fino alle scuse. «Per quanto riguarda la parte offensiva ti chiedo scusa come donna ma non lo faccio per evitare la tua denuncia, fai quello che ti senti, no problem», le scrive. Lei tira dritto e denuncia: «Il messaggio che voglio mandare è che le donne che lavorano devono essere rispettate».