Slow food, nuovo presidente Edward Mukiibi

Slow Food cambia vestito, da associazione diventa Fondazione, e sarà guidata a livello internazionale da un giovane ugandese, Edward Mukiibi, agronomo e imprenditore sociale. Con lui in squadra altre...
Slow Food cambia vestito, da associazione diventa Fondazione, e sarà guidata a livello internazionale da un giovane ugandese, Edward Mukiibi, agronomo e imprenditore sociale. Con lui in squadra altre sette persone, quattro donne e tre uomini, tra cui lo stesso Carlo Petrini, fondatore dell'associazione che ha dato vita al movimento del “cibo buono, pulito e giusto”, al Salone del Gusto e a Terra Madre, la rete mondiale delle comunità del cibo. E proprio la crisi alimentare è uno dei temi su cui il rinnovato Slow Food sarà chiamato a far sentire la sua voce «con un attivismo politico ancora più forte, ancora più incisivo», è stata la raccomandazione di Petrini al Congresso internazionale di Slow Food, a Pollenzo (Bra), che ha nominato il nuovo board della Fondazione e approvato il cambio di entità legale.
«Dobbiamo avere la forza», ha sottolineato nel discorso, chiuso una standing ovation dei delegati di tutto il mondo, «di imporre nuovi comportamenti, ridurre lo spreco alimentare. I dati che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni hanno le dimensioni di uno sconquasso biblico: il 33% del cibo prodotto del mondo finisce negli scarti, sono miliardi di tonnellate. C'è sempre meno acqua dolce, ma miliardi di litri vengono usati per cibo che finisce poi nella spazzatura, c'è sempre meno terreno fertile ma milioni di ettari sono coltivati per alimenti che finiscono negli scarti». Il neo presidente della Fondazione Slow Food, Mukiibi, ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo del progetto “1000 orti in Africa”. «Non cominciamo una nuova rivoluzione», ha detto. «ma una rigenerazione. Dobbiamo essere magneti sociali per coinvolgere altri attivisti, invito i giovani di tutto il mondo a unirsi a noi, vedo in giro ci sono tante persone entusiaste.
