Soderbergh: ecco il mio film girato con l’iPhone

22 Febbraio 2018

Il regista Usa fuori concorso al Festival di Berlino. E dall’Iran arriva una commedia sui social network

BERLINO. Un lungo inno all'iPhone da parte del grande Steven Soderbergh che ha presentato “Unsane”, thriller-horror dai risvolti onirici, fuori concorso, ieri, in questa 68esima edizione del Festival di Berlino che si chiude sabato. È stata proprio questa piattaforma di uso quotidiano con la quale il regista di “Sesso, bugie e videotape” ha girato in due settimane questo film che mescola la dinamica stalker, l'amore ossessivo, la follia e la violenza. Dal regista, produttore, direttore della fotografia, montatore e sceneggiatore americano solo belle parole per questa sua sfida, nel segno, come ha detto più volte in conferenza stampa, «del provare e osare». E ancora: «Non credo che la tecnologia possa risolvere i problemi del mondo che vanno invece affrontati in modo collettivo. Anzi, oggi è in atto un cambiamento preoccupante di noi stessi e del mondo, ma va detto che la connettività accelera in tutti noi l'idea di cooperazione e tutti insieme possiamo cambiare le cose».
Il regista, famoso per la trilogia di Ocean's Eleven, mette in scena in questo film, che sarà distribuito in Europa dalla Fox, la paura più terribile che possa capitare a una donna oggetto di stalking, ovvero Sawyer Valentini (Claire Foy), quella di ritrovarsi rinchiusa in un ospedale psichiatrico gestito dal suo persecutore: David (Joshua Leonard). Segregata, senza possibilità di comunicare con l'esterno, per la Sawyer sarà un vero inferno. E pensare che la donna, dopo aver cambiato città per sfuggire ai compulsivi sms di David, si era affidata alle cure psichiatriche per uscire fuori dalla depressione. Dice Soderbergh, per la sesta volta alla Berlinale: «Ho cominciato a lavorare a questo progetto anche per le mie frustrazioni di cineasta. Volevo tornare a fare un film con uno spirito da adolescente. Siamo in una fase di transizione nella cinematografia mondiale, ci sono nuove camere e supporti molto innovativi e tecnici.
Intanto, per i film in concorso, sempre ieri, è stato presentata una commedia iraniana moderna che usa con intelligenza cellulari e social: “Khook” (Pig) del regista iraniano Mani Haghighi, Si ride e non ci si annoia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.