Sofia Fiore: «Ammiro la forza del mio personaggio»

La giovanissima protagonista vastese racconta l’esperienza sul set: «Ora studio, ma farò l’attrice
VASTO. Un’Alice nel paese delle non meraviglie l’Arminuta/Sofia nel suo vestito celeste. La bellezza ed eleganza da dipinto della vastese Sofia Fiore, l’intensità recitativa anche in sguardi e silenzi, straordinaria per l’età (ha compiuto 14 anni 3 giorni fa), hanno donato toccante verità sul grande schermo alla protagonista del romanzo di Di Pietrantonio.
Sofia vive a Vasto, dove frequenta il primo anno del liceo classico Pantini-Pudente. Se le si chiede se a scuola sia brava come l’Arminuta, promossa dalla terza media al classico con Ottimo, ride al telefono ma si capisce che sì, lo è: «Diciamo di sì» risponde, aggiungendo che ama le materie umanistiche, «Italiano, Latino, e mi sta piacendo molto il Greco».
Avevi già recitato? E come hai saputo del provino?
«No, mai. Frequentavo una scuola di danza e sul gruppo WhatsApp dei genitori girava la notizia del casting. Ho partecipato qui a Vasto, ma non pensavo di essere scelta».
Avevi letto il romanzo?
«No, dopo essere stata scelta avrei voluto leggerlo, ma sul set me l’hanno sconsigliato perché mi avrebbe troppo condizionato la mia recitazione. Però ora lo farò perché la professoressa di Italiano, Cristina Di Tizio, ha organizzato la lettura in classe».
Cosa ammiri del tuo personaggio?
«Soprattutto il fatto che sia molto forte, che affronti tutto quello che le accade e riesca a superarlo, anche con l’aiuto della sorellina Adriana».
L’esperienza del set, come ti sei trovata e con chi hai legato?
«Tutti mi hanno aiutato sul set, a cominciare dal regista. Fondamentale è stata la presenza dell’acting coach Stefania Rodà, che mi spiegava ogni scena passo passo. Ho legato un po’ con tutta la troupe, nelle pause si parlava con le parrucchiere e costumiste, e naturalmente con Carlotta e il regista».
Le sensazioni nel rivederti sullo schermo alla Festa di Roma?
«Un effetto abbastanza strano, non me l’aspettavo. Il festival è stato bellissimo, anche se all’inizio ero un po’ in ansia».
Cosa sogni di fare da grande?
«Quando ero più piccola sognavo di fare la giornalista, ma ora ho capito che mi piace molto il mondo del cinema, mi piacerebbe continuare a recitare. Ma viene prima lo studio».
In classe cosa dicono?
«Sono felici e orgogliosi, si sta organizzando per andare a vedere il film tutti insieme». (afu)
