Sophie Marceau: recito un inno all’amore

9 Luglio 2021

Cannes, l’attrice protagonista del film di Francois Ozon sulla morte assistita

CANNES. «Emmanuele ama la vita, profondamente, ed è anche una donna generosa, vitale, non si tira indietro mai, ecco perché accetta l’inaccettabile, per amore del padre di cui vuole essere supporto fino alla fine»: Sophie Marceau, 40 anni dopo Il Tempo delle Mele, è a Cannes protagonista con Andrè Dussolier di Tout s'est bien passè (È andato tutto bene) di Francois Ozon, adattamento cinematografico del romanzo-verità di Emmanuèle Bernheim (Einaudi) basato sulla sua esperienza di figlia cui il padre ottuagenario paralizzato dopo un ictus chiede di aiutarlo a morire. «Come interpreti», prosegue Marceau, «esprimiamo tutte le emozioni e come persone abbiamo nel vissuto le sofferenze, dunque per questo personaggio si trattava di far trasparire l’amore sopra tutto questo dolore. Raccontando una storia vera ho la responsabilità di toccare sentimenti comuni, da qualche parte, in qualche famiglia ci sarà un’esperienza simile e ogni giorno di fronte alle sofferenze della vita ci poniamo di fronte gli stessi dilemmi. Ed è qualcosa che mi avvicina allo spettatore». Il film, si è difeso Ozon, il regista di Estate 85, del Tempo che resta, di 8 donne e un mistero, di Swimming pool, «non è sull’eutanasia, ma sulla relazione tra un padre e una figlia. Spero di non dare messaggi politici: non so se è un film pro o contro il suicidio assistito, piuttosto sui dilemmi, anche del protagonista, di prendere una tale decisione, non ci sono risposte, ma domande e su tutto c’è un tributo alla vita». Dussolier è un formidabile papà, pieno di vita ma che per un attacco di cuore si trova l’ombra di se stesso, paralizzato, ciò nonostante riesce a essere «carismatico, seduttivo, intelligente». E la bellezza del film è il suo crinale tra tragedia e commedia, «del resto c’è del comico in ogni situazione della realtà. In molti momenti il pubblico ride persino» ha detto l’attore, uno dei migliori talenti dello spettacolo francese. Sophie Marceau, che ha incantato sul red carpet con un abito bianco senza spalline di Valentino Haute Couture, continua a essere amatissima, davvero un caso di attrice che dopo un incredibile successo come fu Il tempo delle mele nel 1980, in cui aveva appena 13 anni, è riuscita con talento, eleganza, intelligenza a non perdere mai la bussola e a recitare in tantissimi film d’autore, da Zulawski a Pialat, da Tavernier ad Antonioni, Mel Gibson, Wenders.