Stagione del Colibrì Ensemble con Dindo, Beethoven, Rodari

5 Ottobre 2019

L’orchestra di Pescara propone 14 appuntamenti, da camera e sinfonici  con tocco jazz e colonne sonore di film, incursioni nella letteratura e nel teatro

PESCARA. Musica classica, ma anche jazz. Generi diversi nei quali le note si intrecceranno al cinema, alla letteratura e al teatro.
La nuova stagione concertistica del Colibrì Ensemble parlerà tanti linguaggi artistici diversi. Giunta alla sua settima edizione, la stagione 2019/2020 dell’orchestra da camera di Pescara, è stata presentata, ieri mattina, nella sala consiliare del Comune, da Gina Barlafante presidente Colibrì Ensemble, Andrea Gallo direttore artistico e fondatore dell’orchestra, e Maria Rita Paoni Saccone, assessore alla Cultura. Il programma si compone di 14 appuntamenti, da camera e sinfonici, con una predominanza di questi ultimi, che si terranno dal 12 ottobre al 9 maggio, di sabato, all'Auditorium Flaiano. L’esordio della nuova annata musicale è affidato al celebre violoncellista Enrico Dindo, nella duplice veste di solista e direttore, «una novità», specifica Gallo «per la nostra orchestra che generalmente si esibisce senza un direttore, rivalutando la figura del maestro concertatore, in uso nei secoli passati».
Primo violoncello del prestigioso Teatro alla Scala di Milano per molti anni, Dindo è stato anche vincitore del Premio Rostropovich e da allora è impegnato in una brillante carriera solista in giro per il mondo. Al teatro Flaiano, sabato 12 ottobre, nella prima parte del concerto dirigerà l'orchestra nell’Ouverture del Coriolano di Beethoven e nella Prima Sinfonia di Schubert. La seconda parte vedrà il maestro salire sul palco insieme al suo preziosissimo violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 per un Triplo concerto insieme al violino di spalla del Colibrì Enrico Filippo Maligno e al giovane pianista Filippo Gorini, vincitore del Premio Beethoven.
La stagione si svilupperà poi tra Stravinskij e Ciaikovskij, tra Mozart e Pergolesi, passando per i quartetti d’archi, i classici in musica del grande cinema e il jazz in uno speciale appuntamento dedicato a Gianni Rodari nel centenario (nel 2020) della nascita dello scrittore, pedagogista, giornalista e poeta. «Il concerto del 14 dicembre, Rodari in Jazz», dice Gallo «si sposterà al Caffè Letterario, per affiancare alla musica e al teatro, una cena, in quella che è ormai diventata una consolidata tradizione prenatalizia del Colibrì».
All’interno della stagione, a cominciare dal 30 aprile, ecco il Beethoven Festival, ciclo di 5 appuntamenti dedicati alle sinfonie, per celebrare i 250 anni della nascita del grande compositore tedesco. Creata nel 2013, proprio dall'intuizione di Gallo e grazie al sostegno di Gina Barlafante e dell'Accademia italiana osteopatia tradizionale, l'orchestra conta oggi 40 elementi. «Quando ho creato il progetto», ricorda Gallo, «ho creduto che Pescara avesse tutte le carte in regola per avere una sua orchestra. L'auspicio è quindi che Colibrì Ensemble possa diventare una parte istituzionale della città e che Pescara ne possa sfruttare al meglio tutte le potenzialità».
Il progetto prende spunto dalla morale della favola del colibrì, secondo la quale anche una goccia d'acqua può spegnere un incendio, se tutti facessero la loro parte. «La nostra orchestra, secondo la sua anima più profonda», chiarisce la presidente Barlafante «punta molto sul rapporto attivo con il pubblico. Proprio per questa ragione abbiamo organizzato delle vere e proprie guide all'ascolto, una serie di incontri per preparare gli spettatori a ogni singolo concerto, affinché possano sentirsi più coinvolti e consapevoli».
Per sette appuntamenti, della durata di un'ora nel centro Àbaton di Pescara, cominciati il 24 settembre, verrà approfondito tutto il cartellone. «Quest'anno siamo doppiamente soddisfatti», osserva ancora la presidente «per essere arrivati alla settima stagione, ma anche per essere ormai vicini ai 200 abbonati, un numero importante che abbiamo visto sempre in crescita».
Nell'ambito della campagna abbonamenti sono previste diverse riduzioni, specie per i giovani (fino a 14 anni entrano gratis). «Abbiamo stretto una collaborazione con il Conservatorio, riservando ulteriori riduzioni per gli studenti», conclude Gallo. «L'obiettivo che ci poniamo è di non far passare il cliché che la musica classica e sinfonica siano un genere vecchio o di élite. In realtà i musicisti del Colibrì Ensemble sono rockettari e la loro visione della musica è senza confini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA