Strega poesia, bis di Vivian Lamarque

Con la silloge “L’amore da vecchia” l’autrice si aggiudica anche il Premio Giovani
ROMA. Doppia vittoria per Vivian Lamarque che si aggiudica la prima edizione del Premio Strega Poesia con L'amore da vecchia (Mondadori) che ha avuto 33 voti su 98 espressi. Alla poetessa anche il Premio Strega Giovani Poesia con 54 voti sui 167 espressi dagli studenti di scuole secondarie superiori distribuite in Italia e all'estero per assegnare il riconoscimento offerto da Bper Banca.
«Non ho parole, non dico niente. Penso a molti poeti che hanno avuto riconoscimenti da morti. Sono fortunata che sono ancora viva», ha detto a caldo Lamarque. La premiazione ha visto al secondo posto del Premio Strega Poesia 2023 Umberto Fiori con Autoritratto automatico (Garzanti), 24 voti; al terzo Silvia Bre con Le campane (Einaudi), 17 voti; al quarto Stefano Simoncelli con Sotto falso nome (Pequod), 14 voti e al quinto Christian Sinicco con Ballate di Lagosta (Donzelli), 10 voti.
L'opera vincitrice è stata scelta dagli Amici della poesia, giuria composta da cento donne e uomini di cultura che si occupano a vario titolo di poesia e che comprende anche i componenti del Comitato scientifico del Premio: Maria Grazia Calandrone, Andrea Cortellessa, Mario Desiati, Elisa Donzelli, Roberto Galaverni, Valerio Magrelli, Melania Mazzucco, Stefano Petrocchi, Laura Pugno, Antonio Riccardi, Enrico Testa e Gian Mario Villalta. «Se è vero che la poesia è un continuo approssimarsi a qualcosa che non sappiamo, Vivian Lamarque compie la sua approssimazione in libri di lievissima crudeltà come L'amore da vecchia. Con una grazia senza pietà, l'autrice trattiene il timbro cristallino dell'infanzia, arriva a mettere nero su bianco la rasserenante uguaglianza fra persona e persona», scrive nella motivazione Maria Grazia Caladrone.
L'autrice dell'opera vincitrice ha ricevuto il premio in denaro offerto da Strega Alberti Benevento e l'opera L'Infinito, realizzata da Emilio Isgrò per celebrare la nascita del riconoscimento letterario. Alla serata condotta da Ema Stokholma sono intervenuti il direttore del Parco Archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, l'assessore alla cultura del Comune di Roma Miguel Gotor, il presidente e il direttore della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi.
«Siamo fiduciosi che questo premio darà maggiore attenzione alla poesia» ha detto Solimine. Sul palco insieme ai finalisti che hanno letto i loro versi, anche Chiara Civello che ha presentato in anteprima il suo nuovo singolo Sempre così, con testo di Patrizia Cavalli, e la cantautrice Maria Antonietta che ha letto Sotto una piccola stella di Wislawa Szymborska e Oltre il tempo, oltre un angolo di Cristina Campo. Sul palco anche Giulia Anania, accompagnata dal tastierista Fabio Marchiori e il rapper Rancore, che ha omaggiato Pier Paolo Pasolini.
La cinquina sarà ospite il prossimo 14 ottobre dello Zebra Poetry Film Festival di Berlino.
