Su Rai 2 parte “Origini” Abruzzo forte e gentile al centro della puntata

19 Novembre 2023

Gasparri e Caruso alla scoperta delle radici della regione Pasotti, direttore del Tsa, narratore negli antichi anfiteatri

PESCARA. È il 1882 quando Primo Levi (da non confondere con il famoso scrittore), giornalista e direttore de La Riforma, pubblica un piccolo libro di viaggio, “Abruzzo forte e gentile. Impressioni d’occhio e di cuore”. La definizione da allora è impressa sulla nostra regione e dà il titolo alla prima puntata, oggi su Rai 2 alle 14.55, di “Origini”, nuovo programma dedicato al tema affascinante delle radici più antiche e profonde del Paese.
Francesco Gasparri e Valentina Caruso gireranno l’Abruzzo alla scoperta dei popoli Italici preromani, esponenti privilegiati di una realtà multietnica che viveva sul versante medio-adriatico della Penisola. Un mosaico di popoli diversissimi fra loro per origine, storia, cultura che dopo un secolo di valorosa opposizione dovettero cedere all’espansionismo romano che sostanzialmente li assimilò.
Fin dall’antichità il teatro è il luogo centrale della comunità. Non a caso i resti architettonici delle civiltà passate sono molto rappresentati da teatri ed anfiteatri. Il viaggio nella storia e nella cultura d’Abruzzo inizia da uno dei siti archeologici più rappresentativi della conquista di Roma, l’Anfiteatro di Amiternum. E l’ospite narratore non poteva che essere l’attore Giorgio Pasotti, direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo che quest’anno compie 60 anni e che ha portato l’Abruzzo nel novero delle regioni italiane più impegnate nella diffusione di eventi di spettacolo dal vivo, oggi come ieri a rappresentare l’importante ruolo del teatro come luogo di aggregazione, di incontro e di scambio di pensiero.
Gasparri e Caruso scopriranno poi il protagonista assoluto della storia italica, il Guerriero di Capestrano, risalente al VI sec. a.C., simbolo d’Abruzzo e icona della sua identità, capolavoro dell’arte italica. Il curioso ritrovamento nel 1934 e il mistero sulla sua vera identità hanno suscitato l’interesse di storici e personaggi famosi come Jacqueline Kennedy, che nel 1984 si recò al museo Villa Frigerj di Chieti per ammirarlo e ancora oggi tra fantasiose interpretazioni e teorie fantascientifiche il Guerriero resta la più affascinante e misteriosa testimonianza della cultura preromana d’Abruzzo.
Nel Forte Spagnolo, noto come Castello Cinquecentesco all’Aquila, Gasparri “incontrerà” il più vecchio abitante della città: il Mammuthus meridionalis, età 1.300.000 anni, fossile unico nel suo genere, tra i più grandi e completi scheletri fossili di Mammut in Europa rinvenuto a Scoppito nel 1954. Valentina Caruso esplorerà la Necropoli monumentale di Fossa, una delle principali del centro Italia per la disposizione decorativa delle tombe che la compongono. In quella “piccola Stonehenge d’Abruzzo” le sepolture di diverse epoche si mescolano in modo armonico: dai più piccoli tumoli circolari alle monumentali tombe a dromos, ai menhir. Si respirano più di 1000 anni di storia dal IX al I secolo a.C.. Nel Museo Universitario di Chieti, nel laboratorio di un importante paleontologo forense, Gasparri imparerà come attraverso lo studio delle ossa si possano ricostruire stile di vita, abitudini alimentari e stato di salute di un abruzzese vecchio di 2000 anni. Il viaggio si conclude sul mare Adriatico, nei luoghi che Gabriele D’Annunzio ha raccontato nelle sue opere; su uno dei suoi “ragni colossali” i conduttori proveranno l’antica tecnica di pesca che ha reso la Costa dei Trabocchi Patrimonio Unesco. La puntata avrà una seconda collocazione, sabato 25 novembre su Rai1 a partire dalle 11, 25.