Successo all’Auditorium del Parco per il primo concerto del 2026

Grandi applausi all’Orchestra da Camera Aquilana diretta dal maestro Carmine Gaudieri
L’AQUILA. Il primo gennaio all’Aquila ha la luce che taglia e l’aria che punge. Davanti all’Auditorium del Parco, però, la fila resta compatta: cappotti chiusi, mani in tasca, gente ferma ad aspettare. Poco più in là, nel gelo che asciuga i rumori, la Fontana luminosa diventa una scultura provvisoria: l’acqua bloccata a metà gesto, incrostata di ghiaccio, con la luce che rimbalza sulle superfici come su vetro opaco. Intorno, il centro storico rimane denso di luminarie, fili e archi sospesi tra i palazzi, e quel “2026” che spicca tra le installazioni come un cartello messo lì apposta per ricordare che, da adesso, non è più un conto alla rovescia: l’anno da Capitale italiana della Cultura è cominciato ufficialmente.
Dentro, alle 11 in punto, la sala è già piena. Non una poltrona libera. La XIV edizione del Concerto di Capodanno, organizzata dall’Associazione musicale Athena nell’ambito del cartellone natalizio del Comune, riparte con l’Orchestra da camera aquilana diretta dal maestro Carmine Gaudieri, in un clima ben diverso da una semplice matinée: attenzione compatta durante l’esecuzione, applausi sciolti, partecipazione e appartenenza.
Il programma ha puntato su un percorso brillante: nella prima parte musiche di Rossini, Tchaikovsky e Ponchielli, con La danza delle ore a strappare quel sorriso di riconoscimento che in sala arriva prima degli applausi. Poi la virata verso Vienna, con valzer e polke di Johann Strauss, dal Valzer da Il pipistrello alla Tritsch-Tratsch Polka, fino agli immancabili Danubio blu e Marcia di Radetzky, chiusi in un battimani a tempo che ha fatto da augurio senza parole.
Finito il concerto, il pubblico si riversa di nuovo fuori, nel parco del Castello, con il contrasto tra il calore della sala e l’aria pungente di gennaio a riportare tutto alla realtà. La mattinata, però, ha già lasciato un segno: la città che cammina e si ferma, la musica come appuntamento condiviso, e un 2026 che, tra luci e ghiaccio, smette di essere solo una scritta luminosa.
La giornata prosegue con la replica nel cratere: un secondo concerto in programma a Barisciano, all’Auditorium dell’Ana.
L’Orchestra da camera aquilana è nata nel 1995 nell’ambito dell’Associazione musicale Athena e nel 2025 ha festeggiato i trent’anni di attività. Formata da diplomati e laureati di strumenti ad arco dei Conservatori abruzzesi, esegue soprattutto repertorio barocco, talvolta con fiati, e pagine lirico-vocali tra Settecento e Ottocento, con concerti in Abruzzo, nel resto d’Italia e all’estero. Gaudieri, aquilano, è fondatore e direttore dell’orchestra: violinista, ha svolto attività concertistica in diverse rassegne e collaborazioni e ha diretto anche altre orchestre italiane in programmi di musica da camera, sinfonica e lirica.

