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Olio caldo ma non rovente, non extravergine e nemmeno di semi, ma semplicemente d'oliva. Ecco altre accortezze per un risultato perfetto. La temperatura dell’olio è importantissima: non deve...
Olio caldo ma non rovente, non extravergine e nemmeno di semi, ma semplicemente d'oliva.
Ecco altre accortezze per un risultato perfetto.
La temperatura dell’olio è importantissima: non deve avvicinarsi al punto di fumo.
Per “sentirla” immergere uno stecchetto di legno, se sfrigola tutt'intorno abbassare un po' la fiamma. L'ingrediente deve andare a fondo e riemergere sfrigolando.
Friggere comunque pochi pezzi per volta per non abbassare troppo la temperatura.
Preferire l'olio d'oliva perché inodore, cioè “non profuma di olive” a differenza dell'extravergine.
Il cuoco Luigi Giacomelli consiglia lo stesso tipo di olio anche per friggere il pesce. (j.f.)
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