Sui Monti Gemelli tra Abruzzo e Marche

24 Maggio 2019

Le due vette sono divise dal Salinello che ha creato una profonda gola 

Il gruppo dei Monti Gemelli si colloca tra l’Abruzzo e le Marche e le sue cime più alte sono il Monte Girella, detto Montagna dei Fiori -1814m e il Monte Foltrone, detto Montagna di Campli -1718m.
Le due montagne sono divise dal fiume Salinello che, nel suo scorrere verso il mare, ha creato una profonda e suggestiva gola.
Nonostante l’altitudine non elevatissima, i Monti Gemelli si fanno notare in quasi tutti i panorami perché sono in una posizione strategica. Molto vicini al mare e circondati dai Monti della Laga, Gran Sasso e Sibillini, sono l’avamposto orientale del Parco del Gran Sasso. Personalmente li considero i fratelli minori e quindi più coccolati di tutte le montagne abruzzesi.
Andiamo a visitarli iniziando dal Monte Foltrone, che raggiungiamo partendo da Guazzano, frazione di Campli dove, uscendo dall’abitato, dopo 4 curve a gomito parte una carrareccia. Camminiamo per 200 metri e abbandoniamo la sterrata per avviarci su un bel sentierino a destra, percorreremo la carrareccia al ritorno. Il cammino è selvaggio, ma comodo e profumato di fiori. Ne vedrete moltissimi, colorati e inebrianti sul percorso ammantato di splendidi boschi di leccio e di faggio con affacci suggestivi verso il mare. Già dopo un chilometro il panorama vi regalerà un bellissimo colpo d’occhio sui paesi sottostanti che Civitella del Tronto dal suo colle domina. Si sale fino all’altitudine di 1050m dove si mostra, imponente e roccioso, il monte Girella, l’altro dei due Gemelli. A questo punto occorre un po’ di attenzione perché bisogna abbandonare il sentiero principale e girare a sinistra, in corrispondenza di un omino di pietre. La salita si fa un po’ più decisa e si arriva a 1340m percorrendo un altro chilometro tra giovani faggi e profumi di selvatico. Il cammino poi diviene pianeggiante (attenzione a non incamminarsi sul sentiero in salita) e in breve, circa 800m dopo, si giunge ai piedi della vetta, in corrispondenza della carrareccia che prenderemo al ritorno. Siamo fuori dal bosco su immensi prati verdi fioriti: in queste settimane troverete narcisi, ranuncoli, orchidee e violette accarezzate dal profumo del mare. Si sale sull’evidentissimo tracciato costeggiando la vetta sulla sinistra, si scende leggermente per poi risalire il versante nord del Monte Foltrone, godendo di una finestra strepitosa sui confini marchigiani e i dolci pendii del gruppo dei Gemelli. In alternativa, per esili tracce, potrete salire per la “direttissima” e comunque ritrovarvi in vetta a 1718 metri in 2,30-3 ore, con 6 chilometri percorsi e un dislivello non banale di 1000 metri.
Da quassù vi tufferete nel mare, poi volerete sull’immenso Gran Sasso, accarezzerete i Monti della Laga, saluterete i paesi e abbraccerete le Marche. Se ci sono nuvole, le osserverete mentre dall’orizzonte orientale vengono verso di voi, per poi superarvi e poi adagiarsi sul Corno Grande.
Si scende per la stessa via fino all’incrocio, a 1340m, con la comoda sterrata che dolcemente vi riporterà al punto di partenza in circa due ore, cullati dai faggi, ancora fiori e morbidi tappeti di foglie.
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