Teatri R-Esistenti, sei giorni di cultura e impegno a Pescara

14 Novembre 2022

Le compagnie abruzzesi in scena con i loro spettacoli sul tema delle resistenze Da questa sera fino al 23 novembre, l’iniziativa dell’Anpi al teatro Sant’Andrea

Documentare e divulgare il lascito culturale, morale e ideale della lotta di Liberazione: è il nobile obiettivo della prima edizione di Teatri R-Esistenti, rassegna che da oggi al 23 novembre si svolgerà in sei incontri a Pescara nel cineteatro Sant’Andrea. L’iniziativa è organizzata da Anpi, Comitato provinciale Ettore Troilo di Pescara e Fondazione Brigata Maiella, col patrocinio dell’Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dall’internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari. Protagoniste della rassegna, che fa parte di un progetto pluriennale sui temi resistenziali contemporanei, compagnie abruzzesi che declineranno il tema attraverso i linguaggi di teatro, cinema, musica, narrativa. Questa prima edizione esordisce con sei giornate di “Resistenze Teatrali”, rivolgendo l’attenzione alla funzione del teatro. Primo appuntamento stasera alle 21 (come le altre date): la compagnia pescarese Arterie proporrà con la performance crossmediale Truth-ing di e con Monica Ciarcelluti e Gisela Fantacuzzi, libera interpretazione della lunga battaglia delle madri e nonne di Plaza de Mayo. «Si parlerà di storie di adozioni e di ritrovamenti, parleremo di eroi che salvano la vita ad altri eroi, storie di resistenza, di heroes de verdad e di identità». Produzione Arterie con Kultivarnica/Sabrina Zeleznik (Slovenia). Il 18 novembre il Teatro del Paradosso (Loreto Aprutino) porterà in scena NO. Storia di un rifiuto, lavoro sui militari italiani internati scritto e interpretato da Giacomo Vallozza, regia Giancarlo Gentilucci. «Uno spettacolo che vuole restituire immagini più che emettere sentenze, ripercorrendo la storia italiana dagli anni Venti al dopoguerra, narrando fatti spesso ignorati o toccati marginalmente dai libri». Il 20 novembre ecco la Compagnia dei Merli Bianchi (Giulianova) con Rosetta Malaspina ovvero da un punto dell’eternità, di e con Laura Margherita Di Marco, spettacolo ispirato alle biografie di donne resistenti alla cultura patriarcale, in particolare alla storia vera di una poetessa calabrese che prova a reagire alla sottocultura dominante nella Calabria anni Cinquanta, e perciò considerata da tutti pazza. La sera dopo l’attore teatino Alessandro Blasioli riproporrà il pluripremiato monologo Questa è casa mia, che dal 2017 gira l’Italia. Partendo da fatti e testimonianze, Blasioli racconta le decisioni inadeguate e spesso ingiuste, le speculazioni, l’incubo burocratico che hanno accompagnato, e ancora accompagnano, chi nel terremoto aquilano del 6 aprile 2009 sopravvisse ma perse tutto. Come la famiglia Solfanelli, la cui esistenza viene stravolta, al pari dell’amicizia tra i giovani Paolo e Marco. Il 22 novembre, alle 18, l’associazione culturale L’AltraItalia (Lanciano) presenterà il docufilm Le tabacchine insorgono (1968-2008), regia Enzo Francesco Testa, organizzazione, ricerca storica e foto L’Altritalia. «Lungi dall’essere un marginale fatto di cronaca, la rivolta delle Tabacchine testimonia l’incommensurabile valore politico che hanno le azioni umane anche nella loro spontaneità». Chiusura di Teatri R-Esistenti il 23 novembre con lo spettacolo Sulla lunga linea del fuoco di Officine Solidali Teatro (Pescara). La rappresentazione è dedicata alla nascita della Brigata Maiella e ai fatti avvenuti in Abruzzo lungo la Linea Gustav nel 1943. Ispirato al libro Terra di libertà, a cura di Maria Rosaria La Morgia e Mario Setta, lo spettacolo è scritto e diretto da Federica Vicino con la collaborazione alla ricerca storico-documentaria degli studenti del liceo artistico musicale e coreutico Misticoni - Bellisario di Pescara. Ingresso agli spettacoli gratuito fino a esaurimento posti.