Teatro d’autore al Florian Espace

13 Ottobre 2022

Domani e sabato l’anticipazione della stagione 2022/23 con la compagnia Atto Due

PESCARA. Un’anticipazione e un nuovo ciclo teatrale in seconda serata: inizia così la stagione del Teatro d’Autore messa in piedi dal Florian Metateatro, una rassegna che accompagna il pubblico pescarese da molti anni con proposte sempre originali e innovative. Quest’anno, il cartellone prevede anche una nuova iniziativa: “postPlay - storie di teatri”, un format che si potrà scoprire già dalle prime due serate previste domani e sabato.
Per l’anticipazione, andrà in scena alle 20.45 al Florian Espace Atto Due, l’importante compagnia di Sesto Fiorentino i cui spettacoli sono già stati molto apprezzati nelle scorse stagioni: tra i più memorabili, il mitico Timone d’Atene di Shakespeare, con la regia di Branko Brezovec, una produzione internazionale realizzata all’ex Cofa, e il più recente Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce, traduzione Franco Quadri.
Quest’anno, la compagnia presenta a Pescara Vincent River di Philip Ridley, tra i più interessanti autori inglesi contemporanei, nella traduzione di Carlo Emilio Leici e Fabiana Formica. La pièce è diretta da Sandra Garuglieri e Marco Toloni e interpretata da Simona Arrighi e Samuele Anselmi (musiche originali Giovanni Sabia; video e immagini Matteo Tortora).
Una madre, un ragazzo sconosciuto, un lutto: questo l’impianto drammaturgico iniziale di Vincent River. Ma chi è Vincent River? Un figlio, vero protagonista del testo, che con la sua drammatica assenza obbliga la madre Anita a un confronto costante con Davey, il ragazzo sconosciuto. Scritto agli inizi del duemila, Vincent River, a prima vista è un testo sul tema dell’omosessualità, sulla sua accettazione, sulla violenza omofoba, ma ad una lettura più attenta trova nelle ragioni dell’amore la sua essenza più profonda: le ragioni di Anita, di Davey, di Vincent. Bisogno d’amore, cruda realtà, un linguaggio secco ed essenziale sono al centro dell’azione che nella condizione umana di solitudine di Anita trova la sua espressione più profonda.
La compagnia Atto Due è attiva dal 1982. Nel 1988 si trasferisce stabilmente al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino: nascono la Compagnia Laboratorio Nove e il Festival Intercity, una rassegna che si rivelerà fondamentale per aprire il mondo teatrale toscano a nuove lingue e drammaturgie. E’ anche centro di produzione e formazione teatrale attivo sul territorio fiorentino da oltre trent’anni. Negli anni guadagna un posto di rilievo nel panorama delle strutture teatrali italiane che si occupano di drammaturgia contemporanea. I lavori su Sarah Kane, Mark Ravenhill, Sergi Belbel, Rodrigo García fanno conoscere il gruppo che nel 1999 ottiene il premio UBU, premio replicato nel 2015 con la produzione Alcesti di Massimiliano Civica in collaborazione con Fondazione Pontedera Teatro. Philip Ridley pittore, scrittore, sceneggiatore, autore teatrale e cineasta, uno degli autori inglesi più controversi del panorama teatrale contemporaneo.