Torna suor Angela di Sofia Ricci sempre più tenera e agguerrita

ROMA. «Scorrettezza e spiritualità, furbizia, acume e tenerezza»: è la ricetta vincente di suor Angela nelle parole di Elena Sofia Ricci, che torna nei panni della religiosa sui generis, bizzarra e...
ROMA. «Scorrettezza e spiritualità, furbizia, acume e tenerezza»: è la ricetta vincente di suor Angela nelle parole di Elena Sofia Ricci, che torna nei panni della religiosa sui generis, bizzarra e fallibile, ma insieme materna e allegra, nella quarta stagione dell'amatissima serie Che Dio ci aiuti, dieci puntate con la regia di Francesco Vicario in prima visione su Rai1 da domenica 8 gennaio.
Ex detenuta per rapina a mano armata e concorso in omicidio - racconta l'attrice - suor Angela ha toccato il male con mano, ha vissuto il cambiamento e per questo si dedica con leggerezza e forza a traghettare le anime dei giovani che gravitano attorno al convento in un percorso di consapevolezza e soprattutto di autostima. Senza perdere mai la sua energia, quella che la spinge talvolta ad arrabbiarsi anche con il Padreterno. «Del resto», come direbbe papa Francesco, «bisogna parlare con Dio, starci in contatto». Nella nuova serie, che si apre con il matrimonio di Allegra (Francesca Chillemi) e Guido (Lino Guanciale) - «si sposano sì, ma non è che è andrà poi tutto liscio, non mancheranno i colpi di scena», promette Elena Sofia Ricci. Nuovi personaggi sono in arrivo al convento degli Angeli, con le loro emozioni, i loro problemi, la loro storia.
«Avremo ingressi molto forti, con situazioni difficili da districare», con l'appoggio dell'insostituibile suor Costanza (Valeria Fabrizi). La prima gatta da pelare è Monica (Diana Del Bufalo), figlia di Valerio, l'uomo che Suor Angela amava, con cui ha fatto la rapina che ha segnato l'inizio della sua nuova vita. Quindi è un po’ come se fosse davvero figlia sua. «Per una serie di circostanze la ragazza si ritrova in convento dove pensa di poter avere una vita privilegiata, ma suor Angela la rimette subito in riga».
