Tornano i giochi dell’Eredità Insinna: «Due piccole novità»

ROMA. Un programma da custodire e alimentare senza sedersi sugli allori per rispetto nei confronti di chi ci segue da casa. Ecco perché per la 21esima edizione arrivano «piccole sorprese, non...
ROMA. Un programma da custodire e alimentare senza sedersi sugli allori per rispetto nei confronti di chi ci segue da casa. Ecco perché per la 21esima edizione arrivano «piccole sorprese, non stravolgiamo nulla, ci rinnoviamo un po’». Flavio Insinna, che da domani, 31 ottobre, torna su Rai1 alle 18.50 al timone dell’Eredità (prodotto in collaborazione con Banijay Italia) è pronto a portare un sorriso nelle case degli italiani.
È un po’ come la “prima della prima” a teatro. C'è l'ansia del debutto perché, anche se il programma viene da anni di successi, nessuno di noi dà niente per scontato. Slittato a fine ottobre nella programmazione di Rai1, «veniamo dopo Reazione a Catena di Marco Liorni che si è allungato per consentirmi di stare sul set di un film tv Rai. Gli faccio i complimenti, è stato eccezionale. Oltre ad aver tenuto altissimi gli ascolti in questa fascia».
Flavio Insinna, al suo quarto anno di conduzione, sera dopo sera tiene incollati al televisore il pubblico della rete ammiraglia in questa fascia. Accanto al conduttore la coppia di professori composta da Samira Lui e Andrea Cerelli. Dopo gli ottimi ascolti della passata stagione, lo show propone due nuovi giochi: Chi, come, cosa e La stoccata. Il primo avrà per tema il mondo delle notizie curiose: i concorrenti dovranno distinguere la verità. Il secondo è una sfida finale fra i due concorrenti rimasti: chi la vince sarà campione e andrà alla Ghigliottina per giocarsi il montepremi di puntata. A proposito dei concorrenti, prosegue Insinna, «abbiamo tante richieste di ogni fascia di età e regione, non decido io ovviamente, ma dico sempre che se non vi prendono la prima volta e ci credete riprovate». Poi arrivano tante lettere anche in busta oltre che migliaia di e-mail, «Mi colpiscono quando mi scrivono “Mi fai tanta compagnia” o “Tu ceni a casa mia”. Abbiamo una grande responsabilità. E poi ci sono gli anziani, le persone che vivono sole. Sono parole che danno un senso a quello che facciamo. Confesso che mi commuovo con i disegni dei bambini che arrivano in redazione. Li appendo in camerino e a fine anno è un tripudio di colori».
Insinna è da sempre impegnatissimo nel sociale ed è stato premiato venerdì scorso durante la cerimonia al Quirinale, alla presenza del presidente Mattarella, per I Giorni della Ricerca, iniziativa promossa dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. «Il premio», dice, «è soprattutto delle persone a casa, la famiglia dell'Eredità. Io faccio solo da volano. Questo premio è di tutte le persone che quando dico “sosteniamo la ricerca” donano». Quest’estate Insinna ha girato la fiction La stoccata vincente, storia del campione mondiale di scherma Paolo Pizzo, che a 14 anni ha vinto la sua prima gara, sconfiggendo un tumore al cervello prossimamente su Rai1. «Interpreto il padre Piero una storia di riscatto importante».
