Tra paesi e campagne orgoglio d’Abruzzo

14 Luglio 2017

Da Grotta Sant’Angelo alle più spettacolari valli della Majella

Ai piedi della Majella, versante Sud-Est, una strada poco frequentata attraversa paesi e campagne che dell’Abruzzo dovrebbero essere il simbolo e il vanto. Si parte da Pennapiedimonte (CH), 50 minuti da Pescara: un paesino, “la Pinna ai piedi del Monte”, arroccato ai piedi della montagna con panorami sul mare e i monti.
Il centro abitato, situato a 669 metri su di un irto costone a picco sulla valle del fiume Avello, è tutto da visitare attraverso i suoi vicoli stretti, la sua Chiesa, la Torre e la Fontana medioevale. Non si può mancare di salire a piedi o in automobile al Balzolo a 710 m di altitudine: la zona più alta del borgo. Da qui la vista sul profondo e suggestivo canyon ricoperto da rigogliosa vegetazione, è superba. Ci si può incamminare sulla carrareccia attraversando una breve galleria per godere del panorama sulle vette più alte della Majella.
Ripartiti da Pennapiedimonte prendiamo la strada per Palombaro, tortuosa e da percorrere con prudenza; prima di arrivare in paese (a circa 7 km da Piennapiedimonte sulla vecchia Ss 263) andiamo a visitare la Grotta di Sant’Angelo in Palombaro, un vero gioiello. Le indicazioni stradali da seguire sono “Feudo d’Ugni” e portano su una stradina che dopo circa 3 km indica la grotta Sant’Angelo e si arriva ad un parcheggio: da qui in 20 minuti a piedi si arriva alla grotta. La grotta è costituita da un unico grande ambiente, all'interno del quale vi sono alcuni resti di una chiesa benedettina databile tra XI -XII secolo dedicata a Sant’Agata d'Ugni, ed in seguito al culto di Sant’Angelo.
Ritornati sulla Ss 263 ci si ferma a Palombaro a visitare il centro storico e le sue Chiese e se vi si capita il 14 agosto si può partecipare alla Fieragosto: il centro storico del paese torna a rivivere attraverso sapori, profumi e mestieri d’Abruzzo. Si prosegue per l’ultima tappa della giornata: Fara San Martino. Famosa per i pastifici, Fara è in realtà uno dei borghi più legati alla montagna e non solo per trovarsi all’ingresso di una delle valli più spettacolari del massiccio della Majella, la Valle di Santo Spirito, ma anche perché si trova circondata da speroni rocciosi che cambiano colore con le ore del giorno e lasciano vedere le grotte, i sentieri e se si è fortunati persino i camosci. Terra vecchia, la parte più antica di Fara, conserva intatta la struttura di borgo fortificato e vi si può accedere attraverso la Porta del Sole per poi proseguire tra gli stretti vicoli che la caratterizzano.
Da visitare la sorgente del Fiume Verde e il Monastero di santo Spirito alla Majella, raggiungibile a piedi in 10 minuti attraversando un suggestivo stretto passaggio tra rocce altissime.
Al tramonto si fa un salto a Civitella Messer Raimondo che guarda Fara dall’alto e si scorge all’interno del vallone di Santo Spirito, imponente, la Cima dell’Altare, 2542m.
A Fara si può pernottare: non mancano Bed & Breakfast deliziosi, trattorie tipiche, ristoranti e vini eccellenti. Ottima la pizza all’aperto.
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