Tre tesori abruzzesi parte da Celano l’operazione restauro

CELANO. Al via il Restituzioni Grand Tour in Abruzzo. Il progetto, ideato dal gruppo bancario Intesa Sanpaolo, prevede il restauro di tesori d’arte appartenenti al patrimonio nazionale. Il gruppo...
CELANO. Al via il Restituzioni Grand Tour in Abruzzo. Il progetto, ideato dal gruppo bancario Intesa Sanpaolo, prevede il restauro di tesori d’arte appartenenti al patrimonio nazionale. Il gruppo bancario opera su questo fronte dal 1989, avvalendosi degli organi ministeriali, come le Soprintendenze e poli museali così come è avvenuto in Abruzzo.
Ieri mattina, nel Castello Piccolomini di Celano, sono stati presentati gli interventi che si stanno per eseguire su tre importanti manufatti. La prima opera è la Madonna in trono con Bambino, scultura lignea ricavata da distinti blocchi di noce intagliati, decorati e non vincolati tra di loro risalente al XIII secolo, appartenuta all’Abbazia del Santissimo Salvatore e proveniente dalla chiesa di San Giovanni Battista di Castelli in provincia di Teramo. La seconda opera che sarà oggetto di restauro è una preziosa Casula (una veste liturgica) anch’essa risalente al XIII secolo, che è stata ritrovata fortuitamente nella torre di San Giovanni a Lanciano. Quest’oggetto, particolarmente prezioso, avrà bisogno di un restauro molto minuzioso, considerando lo stato in cui si trova oggi. L’ultimo manufatto è una croce processionale in lamina d’argento parzialmente dorata, sbalzata e cesellata, risalente al XIII secolo e conservata oggi nel Museo d’arte sacra della Marsica a Celano. La croce arriva dalla città di Magliano dei Marsi ed era conservata nella chiesa di Santa Lucia, distrutta dal terremoto del 1915. La reliquia fu oggetto già allora di un restauro, ma a causa delle conoscenze dell’epoca, il lavoro non venne eseguito nei migliori dei modi, per tale motivo, oggi i restauratori ci rimetteranno le mani.
A illustrare le tappe del restauro sono stati, ieri mattina, Lucia Arbace, direttore del Polo museale dell’Abruzzo e dell’Aquila, Maria Alessandra Vittorini, soprintendente unica per l’Aquila, i restauratori Tiziana Benzi, Umberto Maggio e Mignemi di Mimarc, oltre ai rappresentanti di Intesa San Paolo, Silvia Foschi e Michele Coppola.
«Si tratta sicuramente di un intervento importante per riportare al loro splendore delle opere importanti e preziose», ha spiegato Arbace. «E’ una sinergia, quella con il gruppo Sanpaolo, che rappresenta un connubio ideale tra finanza e tutela del patrimonio artistico nazionale».
«Il nostro gruppo bancario è dal 1989 che si occupa di intervenire per far restaurare opere importanti», ha spiegato Silvia Foschi. «Abbiamo iniziato nel Veneto con una decine di opere segnalateci proprio dalle soprintendenze. Oggi siamo attivi su tutto il territorio nazionale. Finora abbiamo partecipato al restauro di oltre 150 opere».
Silvia Foschi ha, infine, sottolineato che il gruppo bancario non ama essere identificato come sponsor ma si sente un vero e proprio compagno di viaggio del ministero e delle soprintendenze di tutta Italia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
