Tutti con Geolier: fischi vergognosi

Il rapper vincitore della serata cover: «È stato difficile, ma alla fine è un parere»
SANREMO. Tutti con Geolier. Fischi e fughe dall’Ariston all’annuncio della vittoria del rapper napoletano nella serata delle cover con un medley proposto con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio ha suscitato una levata di scudi generale, sui social e con la stampa, dal mondo dello spettacolo a quello della politica, e tra scrittori e colleghi. Lui è apparso il più sereno al riguardo: «I fischi sono un modo per esternare un parere, come un applauso», ha detto tranquillo ieri mattina alla stampa il giovane in gara con il brano che ha (ri)portato la lingua napoletana al festival, “Ip’me, tu p’ te”. «Ieri (venerdì sera ndr) mi sono esibito davanti all’Ariston che fischiava e persone che se ne andavano», ha ricordato riferendosi all’esibizione dopo la contestata vittoria. «È stato difficile, veramente. Però alla fine è un parere, le persone potevano applaudire come restare neutrali». Il rapper aggiunge poi che lo hanno «colpito molto le esibizioni di Angelina Mango e Annalisa (per le quali il pubblico i sala tifava ndr). Angelina mi ha emozionato tantissimo, anche a mia mamma è piaciuta tantissimo, che poi mia madre dovrebbe essere dalla mia parte a prescindere», ha aggiunto ridendo. «Però è normale, son contento per come è andata: non ho vinto io, ha vinto il rap. Sono felice di questo». «Mi è dispiaciuto, mi dispiace sempre quando senti dei fischi. Li ho trovati veramente ingiusti per un ragazzo di poco più di 20 anni», il commento di Amadeus. «È un ragazzo molto amato, è un talento ed evidentemente è stato votato e ha vinto. È un ricordo che non dimenticherà mai: ha costruito bene la performance, c’erano tanti mondi con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio. Credo che le persone non vadano fischiate, soprattutto se lui ha fatto il suo mestiere che è la musica, va rispettato il pensiero di chi l’ha votato. Geolier è un ragazzo forte, credo che questo amore lo fortifichi ancora di più».
Intanto, sui social partono le accuse di antimeridionalismo. «Se dovessero essere i fischi di un Paese ancora diviso in due, come in tanti sostengono, sarebbero un’umiliazione nazionale», scrive su Facebook lo scrittore Maurizio De Giovanni, che pure aveva criticato il rapper per la scrittura del suo testo in un napoletano poco ortodosso. «Io però credo che siano più semplicemente e tristemente i fischi dei vecchi di fronte alla vittoria dei giovani, per un gusto che sta cambiando e per la felice invasione di un territorio che si riteneva, follemente, di esclusiva proprietà. In ogni caso, le vittorie si rispettano. E noi, qui, siamo molto felici per uno dei nostri ragazzi, che vince a modo suo» sottolinea lo scrittore. Specificando poi le sue personali preferenze: «Io, da padre, mi sono sentito morire di tenerezza per Angelina e per Vecchioni e Alfa; ma quello è un problema mio». Furioso l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris: «Geolier ha vinto attraverso il voto. Punto. I fischi e l’uscita di parte del pubblico sono vergognosi. Si deve comunque portare rispetto e ammirazione per un ragazzo che con innegabile talento, dalla periferia di Napoli, si è affermato con una forza e potenza senza precedenti. Dal pubblico di Sanremo un rigurgito antinapoletano che sarà puntualmente rispedito al mittente».
Tagliente Roberto Saviano su Instagram: «#Geolier è stato molto votato? E quale sarebbe il problema? State forse pensando al complotto dei napoletani? Eddai, vi siete presi tutto quello che potevate, con il criterio della spesa storica avete di fatto reso impossibile ogni crescita e miglioramento al Sud. Oggi con l’autonomia differenziata si realizzerà, per legge, la rimozione della Questione meridionale: e rompete le scatole a Geolier? Ma truateve na fatica».
«Geolier è la rappresentazione di un Sud che vuole competere, sa di poterlo fare e con tanta consapevolezza dimostra di essere forte, vincendo», incalza il deputato campano della Lega Gianpiero Zinzi. «Reazioni scomposte come i fischi non fanno bene alla musica e all’Italia», aggiunge. Deriva antimeridionalista per Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra: «Trovo vergognoso che l’intero dibattito si sia spostato sulle origini dell'artista e non sulla qualità della sua proposta musicale. La verità è che il cantante napoletano sta ottenendo consenso ampio in tutta Italia. C’è da chiedersi a chi dia fastidio questo e perché». Non così per il tarantino Diodato: «Non credo che i fischi siano legati alla questione meridionale. Se la gara era tra Angelina e Geolier, Angelina non mi pare sia di Milano. Qualche cretino che scrive qualche cretinata ci può stare, ma non lo vedo come antimeridionalismo. E succede che il pubblico in sala percepisca cose forti, diverse da quelle che arrivano a casa e che manifesti dissenso». (lad’i)
