Ughi e Canino per accogliere il pubblico

8 Ottobre 2021

I due maestri aprono stasera la Stagione concertistica della “Barbara” a Pescara

PEsCARa. La nuova stagione musicale della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" si apre questa sera con il concerto di un duo d’eccezione: i maestri Uto Ughi e Bruno Canino, due tra i più grandi solisti del panorama internazionale, tornano ad esibirsi a Pescara in un concerto di assoluto livello per spessore ed eleganza. I due musicisti eseguiranno musiche di Vitali, Brahms, De Falla e Ravel per salutare il ritorno degli spettatori in sala dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia. Il concerto, realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del Cidim, si terrà al teatro Massimo con inizio alle ore 21.
Uto Ughi è uno dei massimi violinisti viventi. Si è avvicinato alla musica all’età di 5 anni; a 7 ha eseguito la Ciaccona dalla Partita n. 2 di Bach; a 12 è stato scritto di lui che era un concertista artisticamente e tecnicamente maturo. Ha iniziato le sue grandi tournées europee esibendosi nelle più importanti capitali. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali festival con le più rinomate orchestre sinfoniche. Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer2 perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata. Bruno Canino ha suonato nelle principali sale da concerto e festivals in Europa, America, Australia, Asia. Da sessant'anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e ha fatto parte per trent'anni del Trio di Milano. Ha collaborato e collabora con illustri interpreti come Gazzelloni, Cathy Berberian, Accardo, Amoyal, Nicolet, Vittora Mullova, Itzhak Perlmann, Uto Ughi e con i Quartetti Amadeus, Borodin, Quartetto di Tokyo. È stato dal 1999 al 2002 direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, essendosi dedicato particolarmente alla musica contemporanea, ha lavorato con Dallapiccola, Boulez, Berio, Ligeti, Maderna, Stockhausen, Bussotti. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chally, Sawallisch, Pappano con orchestre come la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philarmoniker, New York Philarmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de Paris.