Un altare per David Bowie: «We love you»

14 Gennaio 2016

Londra, fiori e poesie a Brixton dove era nato il musicista scomparso. Ma i funerali saranno a New York con le rockstar

LONDRA. Il punto di raccolta, del memorial londinese per David Bowie, morto, domenica scorsa a New York, è Tunstall Road a Brixton, un quartiere multietnico a prevalenza caraibica, situato ad Est di Londra, che ha dato i natali all’artista. Intant, ieri si è appreso che David Bowie riposerà in pace su suolo americano. Secondo fonti stampa, infatti, pare che la famiglia abbia deciso sia di tenere i funerali sia di seppellire la rockstar a New York, la città che aveva scelto come sua seconda casa da circa vent'anni. Sembra che parteciperanno diverse star come Mick Jagger, Bono, Paul Mccartney. La notizia ha deluso profondamente i fan inglesi i quali speravano che le spoglie del loro idolo tornassero a Londra, in particolare a Brixton, luogo di nascita del Duca Bianco.

A Brixton, di fronte al murales che lo raffigura i fan di tutte le età e nazionalità continuano a riunirsi. Il movimento spontaneo si è creato subito dopo la notizia della sua morte.

La cosa che più colpisce è vedere persone anziane accompagnate dal loro bastone, commuoversi accendendo un cero per il mito del rock. Una signora di origine caraibica, dagli vestiti a fantasia e colori decisi, osserva con interesse dove i partecipanti alla celebrazione lasciano i loro omaggi. Per tutto il tempo in cui sono stata li ha continuato a prendersi cura della disposizione dei nuovi fiori, come se si fosse trattato della vera e propria tomba.

Si stringono in un momento di raccoglimento persone appena uscite dall’ufficio con tacco 12 o una Ventiquattr’ore, ma anche studenti con i loro zaini di scuola o turisti che portano il messaggio della loro nazione.

I fotografi e i media li in diretta costituiscono una vera e propria babele di lingue. Tra i tanti fiori, poster, vinili e messaggi si possono ascoltare le note delle sue canzoni più famose, intonate dai fans che lo hanno sempre supportato. Si respira un clima spontaneo di gratitudine per un artista che ha ispirato generazioni di musicisti. «Bowie era molto di più della sua musica» ; «Ci ha influenzato su quali libri leggere, che musica ascoltare, quali film vedere, probabilmente più di qualsiasi insegnante». Queste le parole di due delle ragazze presenti alla manifestazione.

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