Un brano per Papa Wojtyla nel programma di domani sera

L’AQUILA. Krzysztof Penderecki è uno dei massimi compositori viventi. Domani (inizio ore 18 nell’Auditorium del Parco)) sarà, nella doppia veste direttore di d’orchestra e compositore, alla guida dei...
L’AQUILA. Krzysztof Penderecki è uno dei massimi compositori viventi. Domani (inizio ore 18 nell’Auditorium del Parco)) sarà, nella doppia veste direttore di d’orchestra e compositore, alla guida dei Solisti Aquilani con Massimo Mercelli al flauto e Michele Marco Rossi al violoncello per l'omaggio alla città nel sesto anniversario del terremoto.
Penderecki, 81 anni, è considerato il musicista di riferimento dell'avanguardia polacca e fra le varie etichette gli è stata assegnata anche quella di classico postmoderno. Nel 1961 ha composto un'opera in onore delle vittime di Hiroshima, “Threnodia per le vittime di Hiroshima” per 52 archi. Ha composto otto sinfonie. Molte di esse nascono dalla sua profonda fede cattolica. Di grande rilievo soprattutto la Settima, intitolata “Le sette porte di Gerusalemme”, per soli, coro e orchestra.
Domani sera, all’Aquila, proporrà alcuni suoi brani di musica da camera.
Il primo è l’Adagietto from Paradise Lost, – una Sacra Rappresentazione del 1976 – della quale si ascolta però una versione per flauto e orchestra d’archi. A seguire la Sinfonietta n. 2 per flauto e orchestra d’archi , una rielaborazione dell’originale per clarinetto ed archi del 1994, eseguita per la prima volta nel 2006 e la Ciaccona per archi, composizione dedicata a Giovanni Paolo II a cui il compositore è stato personalmente molto legato.
Ancora un omaggio, questa volta al violoncellista tedesco Siegfried Palm, protagonista della scena musicale contemporanea da Darmstadt in poi, con il brano Capriccio per Siegfried Palmer per violoncello solo e infine l'Adagio dalla Sinfonia n. 3. Il concerto si chiuderà sulle note della Sinfonia per orchestra d' archi op. 110 di Shostakovich, trascrizione del Quartetto scritto nel 1960 e dedicato dal suo autore alle vittime della guerra e del nazifascismo.
Il biglietto d’ingresso al cioncerto costa 8 euro (ridotto 5 euro).
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