Un cineteatro per ricordare Tonino Valerii

20 Maggio 2019

Il regista di western scomparso nel 2016 allievo di Sergio Leone sarà celebrato oggi nella sua Montorio al Vomano

TERAMO. Oggi Tonino Valerii avrebbe compiuto 85 anni. E il Comune di Montorio al Vomano, paese natale del grande regista e sceneggiatore scomparso 13 anni fa, ha scelto prorio questa data per intitolare il cineteatro comunale al maestro.
La cerimonia di intitolazione della struttura di largo Ferrari, aperta già da qualche anni, è in programma oggi, con inizio alle ore 18. Oltre alle autorità locali saranno presenti la moglie del regista, Rita Scannavini, e la figlia maggiore, Francesca, alle quali sarà consegnato un riconoscimento in memoria del regista.
Seguirà la proiezione del film più famoso del maestro, “Il mio nome è Nessuno”, pellicola del 1973 con Terence Hill e l'icona Henry Fonda, musicata da Ennio Morricone e prodotta da Sergio Leone, che raggiunse un incasso mai più superato da un western europeo.
«È un ulteriore e doveroso omaggio», ha detto presentando l’evento il consigliere comunale delegato alla cultura Lorenzo Valleriani, «che riusciamo finalmente a tributare, al termine di un lungo iter burocratico, alla lunga carriera del filmmaker montoriese, ammirato e citato anche da Quentin Tarantino, e già insignito di riconoscimenti in ogni parte del mondo, dalla Francia alla Spagna al Giappone e molti altri Paesi».
L’iniziativa, patrocinata da Comune e Proloco di Montorio al Vomano e Consorzio Bim, è curata tra gli altri da Pietro Serrani.
Tra gli interventi è previsto quello del critico cinematografico montoriese Leonardo Persia.
Tonino Valerii (la doppia "i" viene dal cognome del bisnonno francese, Valery) è morto il 13 ottobre del 2016 a Roma dove viveva da decenni.
Era nato il 20 maggio 1934 a Montorio, dove visse un'infanzia alla "Nuovo Cinema Paradiso", scandita dalla visione vorace di film nell’unica saletta cinematografica del paese.
Nel 1955 si trasferì a Roma per frequentare il Centro sperimentale di cinematografia, dove fu allievo tra gli altri di Alessandro Blasetti e dove si diplomò in regia e sceneggiatura.
Regista e sceneggiatore eclettico, cinefilo colto e raffinato, Tonino Valerii ha diretto quattordici lungometraggi, tra western e film di genere.
Tra i suoi titoli più famosi e citati, oltre a “Il mio nome è Nessuno”, “I giorni dell'ira" (1967), con Lee Van Cleef e Giuliano Gemma, e "Una ragione per vivere, una per morire" (1972) con James Coburn, Telly Savalas e Bud Spencer, entrambi inseriti da Quentin Tarantino nella retrospettiva sul western europeo curata nel 2007 per la Mostra del cinema di Venezia.
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