Un docufilm sul Giro d’Italia ad Ari

Domenica alle ore 21 la proiezione con il regista Dino Viani
Il passaggio del Giro d'Italia come metafora della vita: tanta attesa, giornate di preparativi e poi, in pochi secondi, sfila il gruppo a velocità stratosferica e tutto finisce. La pensa così il regista Dino Viani, che ha realizzato un documentario dedicato al passaggio della Corsa rosa nel suo paese d'origine, Ari, intitolato Un giorno di festa. Il piccolo centro sulle colline della provincia teatina non aveva mai visto sfilare i ciclisti del Giro sul suo territorio prima del 14 maggio dell'anno scorso. E quando è successo per il paese è stata festa vera. Questa festa ha voluto documentare Viani, regista noto a livello nazionale e internazionale e da poco anche scrittore con il suo primo libro, Quando la neve era bianca (Delloiacono edizioni). Il docufilm viene presentato in anteprima ad Ari domenica prossima alle 21, con una proiezione nella suggestiva cornice della gradinata della chiesa madre del paese.
«Ho voluto realizzare questo nuovo lavoro cinematografico essenzialmente per due motivi, entrambi di tipo affettivi», spiega il regista. «Il primo è strettamente personale: mio padre Rocco, grande tifoso di ciclismo che non ha mai perso un Giro d'Italia in televisione, è venuto a mancare nel settembre di tre anni fa. E mi sono trovato a pensare a quanto gli sarebbe piaciuto assistere finalmente al passaggio della corsa davanti casa sua. L'altro motivo è legato al mio paese: quel giorno ad Ari la gente sembrava essere impazzita di gioia. Sarà che si era nel post Covid e si aveva voglia di tornare a stare insieme, ma certamente tutti hanno partecipato alla festa, ognuno ha voluto dare il proprio contributo per lasciare un piccolo segno. Il paese si è preparato da giorni all'evento. E tutto il film verte su questa attesa. Poi tutto finisce in 30 secondi. Il percorso ad Ari è stato anche in discesa, quindi i ciclisti sono sfilati via velocissimi: tutto svanito in un soffio. Un po' come la vita. Ma, come per la vita, ne è valsa la pena».
Il docufilm dura 40 minuti, è girato quasi in tempo reale, cercando di cogliere quel momento di «estasi collettiva» che è stato l'appuntamento con il Giro. Le immagini indugiano sui preparativi: c'è chi addobba di rosa le proprie case, chi dipinge il muro con la bandiera tricolore, con il rosso sostituito dal rosa, chi abbellisce il paese e i luoghi comuni. E poi arriva il giorno della corsa, con la gente fuori dalle case a far festa. Alla presentazione del film saranno presenti, oltre al regista, il sindaco di Ari Marcello Salerno, l'86enne campione locale delle due ruote, ancora in attività, Nunziato Pellegrini, il comico Domenico Turchi, che ha tenuto uno spettacolo alla vigilia del passaggio del Giro, e il compaesano Nicola Di Rito.
