Un MaggioFest nel segno di Dante e dei centenari

La rassegna teramana omaggia con cinema e teatro il Poeta, Alida Valli e Fellini, Manfredi e Di Venanzo
TERAMO. Poesia, cinema, teatro nel segno degli anniversari per la 29ª edizione del MaggioFest, con tre serate dantesche e una serie di tributi a personalità “centenarie” del cinema. Si sposta in estate la rassegna di primavera dell’associazione culturale teramana Spazio Tre curata dal suo direttore artistico Silvio Araclio: saltato l’appuntamento nel 2020 causa Covid, quest’anno si recupera qualche omaggio pensato per l’anno passato, si colgono le importanti ricorrenze del 2021 e ci si accomoda tra fine giugno e inizio luglio con una conclusione a settembre, per un totale di sei corposi appuntamenti.
La ricorrenza più rilevante, che innerva il cartellone, è il 700esimo della morte di Dante Alighieri: al sommo poeta sono dedicate tre serate, ha ricordato Araclio presentando ieri alla stampa il MaggioFest in compagnia del critico Leonardo Persia, curatore della sezione cinema, e per gli enti sostenitori gli assessori comunali Andrea Core (cultura) e Antonio Filipponi (turismo), e Tiziana Di Sante, presidente Fondazione Tercas. Apertura del MaggioFest domani, in collaborazione con la Biblioteca Delfico, col primo appuntamento dantesco, “I miei pensieri parlano d’Amore” dalla Vita Nova dell’Alighieri, otto sonetti nella trasposizione della poeta romana di origini abruzzesi Daniela Attanasio: alle 18.30 nella sala polifunzionale “Cristina da Pizzano” della Provincia (via Comi 11) lettura scenica affidata agli attori Emanuela Guaiana, Giacinto Palmarini, Mauro Di Girolamo, commento alla viola di Giuseppe Giugliano, introduzione di Attanasio, regia Silvio Araclio. Sabato 3 luglio in piazza Sant’Anna il primo degli “Omaggi festeggianti” della sezione cinema: alle 21 proiezione della rara pellicola del 1911 “L’Inferno”, di Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan, seguito, per il tributo a Nino Manfredi (1921-2004), da “Pane e cioccolata” di Franco Brusati. Il 7 e 8 luglio allo Smeraldo, ore 21, “Alida, Giulietta e gli altri”: mercoledì l’omaggio ad Alida Valli (1921-2006) prevede il recente documentario di Mimmo Verdesca “Alida” e il classico immortale di Luchino Visconti “Senso”; la sera seguente ecco il molteplice tributo a Giulietta Masina (1921-1994), al suo Federico Fellini e al teramano Gianni Di Venanzo, dei quali ricorreva l’anno scorso il centenario della nascita, con “Giulietta degli spiriti”, prima pellicola a colori nel 1965 del genio riminese illuminata dalle sapienti luci di Di Venanzo. A seguire ancora Alida Valli con “Il grido” di Michelangelo Antonioni, fotografia sempre del maestro teramano. Introduce entrambe le serate Leonardo Persia. MaggioFest 29 riprende a settembre, il 16, con Maggio Italiano – Cinema d’autore, ospite Antonio Capuano: il più fuori schema tra i registi della wave partenopea anni Novanta accompagnerà allo Smeraldo la proiezione del suo ultimo film “Il buco in testa”, che affronta da una prospettiva privata il difficile tema degli anni di piombo. Conclusione sulfurea e onirica il 23 settembre nel neogotico Castello della Monica: alle 21 “La città di Dite”, installazione teatrale dai canti III (l’Antinferno con gli ignavi, Celestino V, la riva dell’Acheronte), V (il canto di Paolo e Francesca) e VIII (l’arrivo di Dante e Virgilio alle porte di Dite, città di migliaia di diavoli) dell’Inferno, con Giacinto Palmarini, Carla Piantieri, Emanuela Guaiana, Mauro Di Girolamo, Silvio Araclio (anche ideazione e regia) e Vincenzo Macedone, musiche elettroniche live di Stefano De Angelis. Ingressi liberi, tranne la serata del 16 settembre (€5). Info: 0861247547, 3407217647, pagine fb e Ig, maggiofesteggiante.it.
