Una brillante indagine su cos’è la creatività
C’è tra noi in Abruzzo un inquieto indagatore della realtà sociale, nonché docente universitario, professionista del mondo editoriale e anima della Ricerca per la Fondazione Industria Responsabile...
C’è tra noi in Abruzzo un inquieto indagatore della realtà sociale, nonché docente universitario, professionista del mondo editoriale e anima della Ricerca per la Fondazione Industria Responsabile Hubruzzo. È Simone D’Alessandro, 44 anni, di Chieti, i cui studi e le cui pubblicazioni riscuotono l’interesse di personaggi del calibro di De Masi o Ferrarotti, il quale a fine 2021 ha definito “genialmente originale” l’ultimo suo libro pubblicato dalla prestigiosa Cambridge Scholars, intitolato Creative Actions and Organizations (cioè Comportamenti e strutture creative, acquistabile su Amazon e su Ibs, € 105). In esso Simone D’Alessandro indaga della creatività - volendo fare un gioco di parole sull’etimo – proprio la indefinibilità, nel senso di come la creatività divenga, per ogni indagatore, inafferrabile qualora si cerchi di “comprenderla”, per studiarla, in confini predefiniti. La creatività sfugge infatti ad ogni compressione pur finalizzata a comprensione. Ogni nome che le si dia, fa violenza alla sua sostanza. «Oggi», scrive Simone D’Alessandro, «ci troviamo a combattere una serie di parole/feticcio abusando dei loro significati, confondendoli e spesso mitizzandoli a sproposito, col che si cade nell’equivoco romantico e individualista di dividere le persone in creative e non creative, geniali e non geniali. Io cerco di disinnescare tutto questo analizzando i reali confini tra Creatività, Innovazione e Serendipity (concetti che non coincidono pur toccandosi e influenzandosi)», polemizzando con «l’eccesso di metodologie contemporanee che hanno determinato una sorta di burocratizzazione del fenomeno. Non si può essere funzionari al servizio della creatività».
Tema bellissimo, come si vede, questa indagine su cosa sia la creatività, la quale molto ha a che fare con la libertà dell’essere umano e soprattutto con il riconoscimento della sua dignità. Attraverso una documentatissima analisi, Simone D’Alessandro dà conto di tutte le posizioni susseguitesi sull’argomento, con citazioni da oltre 600 opere tra saggi e articoli. Lettura impegnativa? Tutt’altro. La verve dell’autore nella sintesi (e, spesso, antitesi) di tante attestazioni ne favorisce la leggibilità. Lo stile diviene di per sé funzionale all’assunto da mostrare: che in tema di creatività, “il re è nudo”.
