Una lampada abruzzese per Mattarella

8 Giugno 2019

La Sampei dell’architetto pescarese Enzo Calabrese e del designer Davide Groppi nel patrimonio artistico del Quirinale

La lampada Sampei disegnata dall’architetto pescarese Enzo Calabrese e del designer-star piacentino Davide Groppi, fa il suo ingresso nel patrimonio artistico del Quirinale. Dal 2 giugno nella Sala della grande vetrata, studio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la linea sinuosa e sottile di Sampei è una presenza elegante e quasi invisibile tra i 32 oggetti opere d’arte e di design ritenuti «meritevoli di essere nella collezione permanente del Quirinale perché rappresentano l’eccellenza italiana nel mondo».
«Un onore e una cosa un po' magica, difficile da replicare” dice quasi incredulo l’architetto Calabrese, originario di Brindisi, docente di composizione e industrial design alla facoltà di Architettura di Pescara, città dove vive e lavora. La sua Sampei (2011) ha già vinto il Compasso d’oro Adi nel 2014, e l’International design award di Elle Decor. «Una lampada come tante ma diventata un bestseller, richiesta in molti ristoranti anche stellati, da Bottura, Alajmo, Cedroni, Perbellini», racconta Calabrese al Centro. «Mi sento un po' in imbarazzo a figurare accanto ad artisti del calibro di De Chirico, Guttuso, Fontana, Burri, Accardi e nomi del design contemporaneo presenti nella collezione permanente della Casa degli Italiani: peraltro sono tra i pochi selezionati in vita!».
La creazione progettata con Groppi - che ne è anche produttore - secondo la motivazione del Compasso d’oro (considerato il più storico e prestigioso premio di design al mondo) ha il merito «di portare la luce in alto con una leggerezza mai vista». L’oggetto ha già guadagnato diversi premi internazionali ai suoi ideatori ed è presente nelle collezioni di prestigiosi musei.
Lanciata nel 2011, Sampei è una filiforme e raffinata lampada da terra in fibra di vetro e metallo con riflettore orientabile. Nella descrizione tecnica che ne dà Groppi sul suo sito web, Sampei in buona sostanza è l’idea di mettere la luce per terra o sul tavolo, un progetto di luce e «una meravigliosa occasione per sedurre ed emozionare». Semplicità, leggerezza, emozione e invenzione sono le componenti fondamentali di progetto: «Le lampade di Davide Groppi non nascono mai semplicemente come lampade, ma come l’esigenza di dare forma ad una necessità o ad un significato». Fonti di ispirazione sono frequentemente l’arte, il ready-made, la magia, la voglia di fare le cose con le mani o semplicemente il desiderio di giocare e scherzare con la luce. Tra i collaboratori con cui Groppi condivide idee e curiosità c’è appunto Calabrese, già Visiting researcher al College of the Art di San Francisco e al College of environmental and landscape design della University of California a Berkeley. Nel 2015 nominato Ambasciatore dell’immagine del design italiano in America Latina, è fondatore del gruppo kei_en.enzocalabresedesignstudio. Fra le altre cose ha scritto: “Sustainwhat’s? l’equivoco dell’architettura sostenibile”, “Mucche al Pascolo e Cyber Autostrade” e “L’Architettura dell’altro Paesaggio”.
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