“Una valle che legge”, a tu per tu con gli scrittori

29 Novembre 2019

La rassegna letteraria di Arsita apre domani con Scorranese. E tra gli autori Bacà Di Stefano e Maraini

ARSITA. Il piacere della lettura e la curiosità dei lettori nello scoprire libri e autori da leggere e incontrare. Si muove su queste direttrici la rassegna letteraria “Una valle che legge” a cura dell’Associazione Altofino, che con la 2ª edizione animerà il borgo montano di Arsita da domani al 7 febbraio 2020 e vedrà la presenza nel piccolo paese del Teramano di importanti autori.
In particolare verranno presentati quattro libri di scrittori noti nel panorama nazionale e non solo. Si inizierà con il libro della giornalista del Corriere della Sera di origini teramane, Roberta Scorranese e il suo “Portami dove sei nata” edito da Bompiani, domani alle 19,30; sabato 7 dicembre alle 17,30 tocca a un altro abruzzese illustre, lo scrittore 27enne di Alba Adriatica Fabio Bacà con il suo “Benevolenza cosmica” edito da Adelphi. Il 31 gennaio alle 19 il giornalista del Corriere della Sera Paolo Di Stefano presenterà il suo libro “La catastòfa. Marcinelle 8 agosto 1956” edito da Sellerio, A chiudere la rassegna una delle più importanti scrittrici contemporanee, Dacia Maraini, che il 7 febbraio alle 19 presenterà “Corpo Felice. Storie di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va” edito da Rizzoli.
Tutti gli incontri, presentati dalla giornalista Evelina Frisa, sono a ingresso libero. L’iniziativa è stata presentata a a Teramo, nella Biblioteca Dèlfico, con una conferenza stampa alla presenza della presidente dell’Associazione Altofino, Caterina Cacciatore, della sindaca di Arsita, Catiuscia Cacciatore e della scrittrice Lina Ranalli. Novità di questa edizione la presenza di autori e ricercatori abruzzesi i quali arricchiranno le varie presentazioni. Roberta Scorranese sarà introdotta, alle 18, da Angelo Panzone che proporrà al pubblico, alla presenza del giornalista Rai Umberto Braccili, il suo progetto editoriale edito da Ricerche&Redazioni sul libro “Li quadernùcce di lu Màstre” di Lido Panzone. Il 7 dicembre, dopo il libro di Bacà, sarà presentato il libro di Lina Ranalli “Peppino e la perfezione del melograno” (Artemia Nova Editrice).
Alla presentazione del lavoro di Paolo Di Stefano, il 31 gennaio, farà seguito l’intervento del ricercatore Gianfranco Spitilli il quale parlerà delle sue ricerche sull’emigrazione abruzzese in Belgio “Testimonianze dalla fine del mondo”. “Attraverso il luogo e la voce delle narrazioni,», commenta Caterina Cacciatore, «la rassegna intende offrire alla comunità una riflessione intorno a alcuni nuclei tematici che variano mensilmente e che riguardano l’;uomo e il suo essere nel mondo. La manifestazione intende promuovere il libro come compagno di viaggio, strumento di incontro, di riflessione comune, di socialità e occasione di conoscenza». “Una valle che legge” ha il patrocinio del Comune di Arsita, dei Comuni della Valfino (Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Montefino, Castilenti e Elice), dell’Istituto ComprensivoValle del Fino e del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.
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