Uno strano paese, Barbery tra storia e fantasy

Uscirà tra una settimana il nuovo romanzo dell’autrice del fortunatissimo “L’eleganza del riccio”
ROMA. Uscirà tra una settimana “Uno strano paese” (pp. 256 - 18,00 euro), il nuovo romanzo dell'autrice del fortunato e bellissimo “L'eleganza del riccio”, Muriel Barbery, edito da E/O, come i precedenti della scrittrice francese.
La traduzione dal francese è di Alberto Bracci Testasecca. Ispirato ampiamente all'estetica asiatica e giapponese di cuiMuriel Barbery è cultrice, “Uno strano paese” è un libro in cui si mischiano umorismo e considerazioni metafisiche, elementi che suscitano meraviglia e temi contemporanei. Benché vi si ritrovino i personaggi di “Vita degli elfi”, uscito nel 2016, della cui trama è continuazione e completamento, qusto in uscita in Italia è un romanzo autonomo che può essere letto indipendentemente da quella prima parte.
Inizia in una sera di neve, quando un affabile tipo dai capelli rossi di nome Petrus sembra spuntare dal nulla nella cantina del castello dell’Estremadura in cui Alejandro de Yepes e Jesús Rocamora, giovani ufficiali dell’esercito regolare spagnolo, hanno fatto accampare le loro truppe. È il sesto anno della più grande guerra mai combattuta dagli uomini, e l’inizio di un'avventura straordinaria che vede i due spagnoli lasciare il proprio posto e attraversare un ponte invisibile.
Il fatto è che Petrus è un elfo. Viene dal mondo segreto delle brume dove è già riunita una compagnia di uomini, donne ed elfi sulle cui spalle poggia il destino della guerra. Alejandro e Jesús scopriranno la terra del loro nuovo amico, terra d’armonia naturale, di bellezza e di poesia, anche essa costretta a confrontarsi con i flagelli del conflitto e del declino, e la frequenteranno esseri insoliti, renderanno omaggio a strani rituali di tè e di calligrafia, incontreranno l'amore e in compagnia di Petrus, elfo iconoclasta e bevitore, parteciperanno all'ultima battaglia in cui si delinea l'identità del mondo a venire. In quanto riflessione sugli eterni tormenti delle civiltà, sulla vita dei morti e sul potere della poesia e dell’opera di finzione, “Uno strano paese” è allo stesso tempo un racconto imbevuto di magia, un romanzo d’avventura e fantasy, una meditazione e un invito all'immaginazione e al sogno.
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